Affrontare la storia del mondo: lo stiamo facendo nel modo giusto?
Affrontare la storia del mondo: lo stiamo facendo nel modo giusto?

Affrontare la storia del mondo: lo stiamo facendo nel modo giusto?

Quando pensiamo ad affrontare la storia del mondo, ogni popolo, si focalizza sulla propria maestosità. Non a caso, ci ritroviamo immersi nel patriottismo americano. Il quale, non perde occasione per dar luce a se stesso e, a ricordarci della liberazione. Ma come analizziamo i personaggi storici?

Affrontare la storia del mondo nel modo corretto?

Ma qual è direte voi, il modo corretto di farlo? Mi sono resa conto, con lo studio, con il passare del tempo che, ognuno, si concentra sulla propria ottica. Ma così, l’idea generale di storia, mistifica se stessa e, ogni versione, è data dalla grandezza della Nazione che pretende di mostrare agli altri. Noi, lo abbiamo fatto con l’ Impero Romano, i tedeschi, con il periodo Hiteleriano, gli americani.. beh, loro lo fanno con qualsiasi cosa. Ma, i personaggi, sono studiati realmente, con la giusta prospettiva? A mio avviso no.


Tutti hanno diritto ad avere voce: noi la diamo senza discriminare


Fascismo, nazismo e totalitarismo

Un conto è la comprensione di ciò che è stato, un altro è continuare a richiamare eventi e periodi che non abbiamo vissuto. Come ho detto, sì, sono stati studiati, ma secondo un’ottica sballata, che ha la pretesa di essere l’unica voce in un coro di soprani. I personaggi, vengono spesso insigniti di aggettivi che non sono propri. E un esempio, lo abbiamo col costante propagandare la storia di Hitler: di fatto uno psicopatico mitomane, che ha avuto alle spalle fiori di manipolatori e il senso di un programma deleterio. Eppure, documentari ergono la sua figura, e di fatto non sminuiscono le sue grandi condanne, a tratti, giudicandole grandi imprese.

Di cosa bisogna parlare allora?

Partiamo quindi da che cosa hanno realmente fatto questi personaggi. Facciamo vedere le distruzioni che hanno provocato. Perché nel 2022, è impossibile inneggiare a qualcosa di politico che nemmeno aveva senso di esistere al tempo. In realtà, Hitler, dopo Cristoforo Colombo, o a suo pari, è un gradissimo criminale storico. Non un capo, nemmeno un leader. Un dittatore atto alla distruzione di massa, essa riconosciuta negli Ebrei. Una comunità ben definita che viveva delle proprie ricchezze. Troppe, secondo lo stesso Hitler, e ancora, la questione razziale diviene al secondo posto di un’economia ben definita. Non a caso Hitler era un accattone, opere artistiche, dal valore inestimabile, sono state rinvenute nei suoi bunker.

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