La conferenza stampa che sgambetta Letta
La conferenza stampa che sgambetta Letta

La conferenza stampa che sgambetta Letta

Così… penso a voce alta, vista e sentita la conferenza stampa del centro destra mi viene in mente un possibile sgambetto a Letta, ma non da parte del centro destra. Certo i nomi fatti: Moretti, Pera, Nordio, non sono altro che un tentativo di alzare polvere e nulla più.

La conferenza stampa ampiamente recepita?

Interessante le posizioni che si creano smontando le postazioni del parlamento. Confuso? Non molto ascoltate: l’uomo Conte vede oltre, e per quanto mi riguarda, la spinta che Bersani ha dato con la sua positiva dichiarazione su di Conte e al confronto aperto, da un possibile innamoramento del Premier 5 Stelle, verso un intrigo politico adatto ai tempi. Se fossi Letta non mi preoccuperei di Salvini, Meloni e Tajani. Se fossi Letta mi preoccuperei della visione libera dell’uomo Conte. La sensazione che ho è intrigante: l’asse fantapolitico che mi è venuto in mente, ed esposto nell’articolo di ieri, cioè Bersani, D’Alema, Conte, si potrebbe allargare al dialogo con Salvini. In questa visione delle cose, l’avvocato potrebbe garantire il nome della Casellati, cosa molto utile alle movimentazioni di centro destra. Ma questo non dovrebbe necessariamente esser nascosto fino alla fine. Se Draghi rimane dove è, il governo non cadrebbe neanche in questo caso. Anche se il Pd dovesse masticare male, un rimpasto sarebbe garantito. Il PNRR è garante di stabilità o l’Europa si metterebbe di traverso.


Un asse nascosto


Al quarto passaggio

Non si discutono i nomi fatti dalla destra, ma non sono veritieri. Il gioco è psicologico. La Lega attende i cenni di cinque stelle. Sono sicuro che il nome della Casellati è nel taschino di Conte. Il grande vecchio della sinistra Massimo D’Alema ha detto: “È ora di una donna al Colle”. La Casellati è la seconda carica dello Stato, molti prima di lei sono passati da questa carica a Presidente della Repubblica. Conte in questo momento è l’uomo del governo con il pensiero più libero in assoluto. Restiamo a vedere.

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