Bassetti e Crisanti: “lo stato di emergenza deve finire”
Bassetti e Crisanti: “lo stato di emergenza deve finire”

Bassetti e Crisanti: “lo stato di emergenza deve finire”

Dopo le svariate opinioni, dettate dal complottismo economico, divenuto poi mediatico, Bassetti e Crisanti, sono concordi sullo stato di emergenza. Secondo i virologi infatti, esso non avrebbe più senso di esistere.

Bassetti e Crisanti a sfavore dello stato di emergenza?

In primo luogo, è stato proprio Bassetti ad esprimersi in favore dell’abolizione dello stato di emergenza. Dopo 26 mesi, infatti, per il virologo, la situazione si sarebbe trasformata. Di fatto, il virus è divenuto endemico, motivo per cui, è necessario impararci a convivere.  Sebbene il professore abbia asserito che, esistono ancora casi e ricoveri, la situazione non può essere di certo imputabile alla stessa dell’anno passato. C’è poi da considerare che, tra vaccinati e coloro che hanno contratto il virus, alla prossima primavera il 95% della popolazione sarà di fatto protetta.

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La questione no-vax e green pass

Come ha giustamente asserito Bassetti, è completamente inutile insistere sulla questione green pass. Da una parte, per le motivazioni che abbiamo spiegato sopra, dall’altra perché, chi non ha accettato di farsi il vaccino fino a questo momento, non sarà di certo disposto a farlo nel corso di questa pre-fine. Potremmo di fatto chiamarla in tal modo, visto che, tutto fa pensare al preludio di una pseudo-normalità, alla quale si potrà tornare passo dopo passo. I tamponi poi, risultano un altro bandolo di discussione. Per il virologo, non dovrebbero essere eseguiti nei soggetti asintomatici e, la questione delle scuole, dovrebbe essere ormai concentrata sulla presenza. Con la conseguente abolizione della Dad.

L’adattamento al virus secondo Bassetti e Crisanti

Sulla falsa riga del pensiero di Bassetti, troviamo anche il microbiologo Crisanti. Egli, infatti, punta del tutto sull’inutilità di una possibile proroga dello stato di emergenza. E, lo fa con una semplice motivazione, che però, spinge a riflettere. Un eventuale prolungamento, significherebbe che nel corso del tempo, non ci si è adattati all’emergenza. Cosa, poco credibile, dopo la mole di vaccini che ci hanno fatto fare, restrizioni ingenti, smart Working, dad e così via..

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