La coerenza batte la trattativa?
La coerenza batte la trattativa?

La coerenza batte la trattativa?

Se la domanda è: la coerenza batte la trattativa? La mia risposta è sì. In questa mattinata fratelli d’Italia si è astenuta dal voto. La dimostrazione di un ragionamento sano di Giorgia Meloni.

La coerenza batte la trattativa?

L’ennesima prova del male della sinistra che si incarna in Letta. Ancora si cerca di contrattare su una figura super partes durante un declino nazionale che non lascia sperare in tempi quieti. Giorgia Meloni ha espresso la sua idea con l’astensione. È un linguaggio che dice: votiamo un Presidente e vedrete che in qualsiasi caso la maggioranza non si spacca. Questa è la mia lettura e se così è do ragione a Giorgia Meloni.  La garanzia di questo governo non è il futuro Presidente della Repubblica, bensì Draghi e questo ormai lo sanno anche i bambini. Il problema è che ci sono personaggi come Salvini e Letta, il primo ha la miccia corta: ai primi schiaffi si butta a terra. Il secondo invece è un approfittatore che tenta di stabilire la sua forza dialettica (che è già stata fallimentare in passato), attraverso la scacchiera delle accettazioni di parte.

Il male è Letta

L’Italia non può fermarsi ora

Il gioco delle parti di Letta non tiene in considerazione quello che sta avvenendo fuori dal parlamento. Le motivazioni sono due: è tutto falso quello che è accaduto fino ad ora? La condizione è talmente falsa che non c’è bisogno di una azione continua di governo? Il PNRR ha bisogno di una continuità. La durezza della sua applicazione si è già vista in questi ultimi 6 mesi, e successivamente ci sarà chiesto uno sforzo triplicato. L’azione di Giorgia Meloni e libera da nozioni di calcolo. Quindi l’azione contraria degli alleati di governo è paradossale e irresponsabile. Dopo tutto questo temporale sarebbe importante, che i segretari di partito della maggioranza vengano sostituiti. Il loro atteggiamento è dannoso per il Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.