La nebbia della memoria: il flagello di Dio Onnipotente
La nebbia della memoria: il flagello di Dio Onnipotente

La nebbia della memoria: il flagello di Dio Onnipotente

La nebbia della memoria, costringe l’umanità a scorgere meglio i riflessi di luce di un passato che circonda il nostro essere. E li rivediamo nelle foto, nelle memorie di chi ce l’ha fatta e racconta la propria storia, con lo stoicismo che l’ha resa una persona libera.

La nebbia della memoria scorge il sole d’inverno?

C’è chi lo accetta passivamente, chi sente il dolore di quei campi dove, l’umanità ha smesso di essere tale. Dove chiunque non fosse Ebreo, si sentiva furbo, graziato o fortunato. Poi, c’è chi non ha mai rinnegato chi fosse davvero e, su quel maledetto treno, sapeva il proprio destino, ma senza scelta, andava incontro ad una sorte forzata. Piccole scarpe al ciglio del marciapiede maleodorante. La disperazione delle madri, dei padri. Di bambini che non comprendevano davvero che cosa stessero subendo, eppure subivano. Tra le dilanianti urla, l’odore di cadaveri in putrefazione, Ecce Homo.

Il silenzio del rispetto: ricordiamo solo le vittime, non commentiamo

Scorre sangue e scorrono lacrime

Dietro al pilastro dove, con vigliaccheria, nessuno poteva vedere, ma che con pressione psicologica, tutti potevano udire. Contro il muro con la faccia, dove l’espressione della disperazione e della pietà chiesta, non poteva essere vista, accadeva. Uno, due, tre spari concludevano il sussulto di spalle e lacrime che si stringevano nel grido della vita. Il dolore subiva la pressione della paura e, la mente vagava per quei corridoi sporchi e stretti, dove, la famiglia c’era tutta, ma divisa per genere ed età. E ancora oggi, ci chiediamo come possa essere stato possibile. Dopo lo scritto di Hitler “Mein Kampf”, ancora acquistabile tutt’oggi, ma perchè? Non è una sacra scrittura, è la descrizione di una strage preannunciata, alla quale nessuno ha prestato attenzione.

Rivoluzioniamo la nostra storia

Se aprite un sito a caso, potete acquistare il libro di Hitler. E potete anche vedere che il suo gradimento, affiora al 79%. Uno scandalo non credete? Eppure continuiamo a vivere la storia dal punto di vista sbagliato, da quello del potente. Perché qualcuno, ad oggi, vorrebbe essere ciò che lui è stato. Un libro che espose il suo pensiero politico, il suo piano e tutto ciò che da lì a poco, sarebbe successo. Invece, credo che quest’ultimo, debba essere bandito. Non si tratta di leggere come la storia è andata, ma ripercorrere quello che sarebbe accaduto, senza trovare opposizione. Quindi basta, non dobbiamo cancellare la storia, ma declassarla sì. Questo capitolo deve essere posto in base inferiore rispetto a ciò, che tutti gli Ebrei, hanno subito.

By Jessica Livolsi

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