La morte tecnologica: TikTok miete un’altra vittima
La morte tecnologica: TikTok miete un’altra vittima

La morte tecnologica: TikTok miete un’altra vittima

I social network sono fili di connessione virtuale, che, purtroppo, molto spesso, vengono utilizzati senza criterio alcuno. Ecco che la morte tecnologica, miete un’altra vittima. Si tratta di una quattordicenne, il fatto è accaduto in Pakistan.

La morte tecnologica e le sue vittime?

Spopolano mode e challengecome di fatto vengono chiamate, le sfide social che, attraversano differenti canali social. Ma le più popolari, sono certamente quelle che avvengono tramite TikTok. La famosa piattaforma, mediante la quale, milioni di utenti si mettono alla prova con balli, sfide e umorismo. Divertendosi quindi, a dilettare il pubblico da casa. Accade, ahimè sempre più spesso, che tali si trasformano in vere e proprie scene di suicidio. E come se non bastasse, chiaramente, il fenomeno diviene sempre più spesso.

In Pakistan l’ennesima vittima

E mentre, una ragazzina di 14 anni, stava girando il suo video, è accaduto ciò che non sarebbe mai dovuto accadere. Il fatto è del tutto accidentale, sebbene ci siano delle falle mostruose, che vedremo dopo aver espresso quanto accaduto. Nella città di Hyderabad, in Pakistan, una adolescente stava girando il video su TikTok. La ragazza, si è accidentalmente sparata nello stomaco, causando la sua stessa morte. Sono moltissimi i giovani che, nel corso dell’anno passato, hanno perso la vita su questa piattaforma, ma non pare che lo stesso colosso, sia interessato a cambiare le cose. Ma ci sono domande e riflessioni che ne derivano da questi accaduti. Sebbene siamo a conoscenza dello smercio di armi in tale Paese.

Tra avanguardia e arcaismi

Partiamo dal presupposto che l’utilizzo di armi in Pakistan è all’ordine del giorno. Ma sappiamo bene che laddove una civiltà non conosca la facoltà di utilizzo ( e nemmeno l’Occidente ne è escluso) i canoni di tecnologia, dovrebbero cambiare radicalmente. E pensiamo anche e, soprattutto all’ossimoro che crea questa discrepanza. Da una parte, la tecnologia pura, che però, non ha lo stesso passo e lo stesso livello intellettivo. Dall’altra, l’arcaismo della mentalità immobile. Che resta, quindi, ferma e statica, non diviene movimento per se stessa, ma regredisce a stadi primitivi. Come possono, di fatto le due cose, essere un parallelismo?

By Jessica Livolsi

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