“Un monumento al popolo italiano”: ecco come Bassetti sostiene l’abolizione del green pass
“Un monumento al popolo italiano”: ecco come Bassetti sostiene l’abolizione del green pass

“Un monumento al popolo italiano”: ecco come Bassetti sostiene l’abolizione del green pass

“Un monumento al popolo italiano”. Queste le parole che, il virologo Bassetti, ha utilizzato parlando della reazione del popolo italiano alla risposta della pandemia. Ma allo stesso tempo, dati i progressi fatti, suggerisce l’abolizione del green pass in Primavera.

“Un monumento al popolo italiano”?

Il punto deve essere messo con l’avvento della Primavera. Queste le riflessioni del virologo Bassetti in relazione a quanto la pandemia sta facendo il suo corso. Per lo più, il professore, stimola il Governo a una riflessione pesante, che equivale alla stanchezza dello stesso popolo in relazione a quanto fatto per contrastare l’avvento pandemico. Invita, quindi, lo Stato a fare estrema attenzione alle prossime mosse in relazione a questo capitolo storico. Infatti, il popolo è di per sé stufo della situazione nella quale versiamo e continuiamo a versare. Motivo per cui, sempre secondo Bassetti, nuove strette potrebbero creare l’effetto opposto. Un popolo stufo, potrebbe cominciare a non seguire più le regole e, quanto fatto, andrebbe a sfumare nel nulla.

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L’impegnò sociale va ripagato

E secondo i dati, oltre il 90% del popolo italiano, ha aderito alla campagna vaccinale. Un impegno che va conclamato e proclamato sotto ogni aspetto, sostiene il virologo. Di fatto, ha asserito che per quanto supportato e sopportato dal popolo italiano, lo stesso meriterebbe un monumento. Motivo per cui, sono in vigore continue misure restrittive, che ad oggi, con gli attuali dati, non hanno alcun senso di esistere. Torna il forte concetto di tornare pian piano alla normalità. A fronte anche dei continui vaccini che, le persone, stanno continuando a fare. Il professore, ne è talmente convinto, da ridursi a dire che, le mascherine all’aperto, le limitazioni degli ingressi, con una percentuale tale di vaccinati, è sbagliato e anacronistico.

La questione di proporzione

E, Bassetti continua. Secondo quanto sappiamo, con 60 milioni di abitanti e,  circa 1500 persone in terapia intensiva, non è necessario la considerazione di un’emergenza sanitaria. Per quel ce concerne la variante di Omicron, denominata con il numero 2, è vero che sia più contagiosa, ma per adesso, risulta anche essere meno pericolosa. Quindi, se la terza dose, funziona ad hoc anche per tale variante, secondo Bassetti, non esiste oltre per estendere l’emergenza sanitaria, né motivo per le continue restrizioni che, come abbiamo descritto poc’anzi, produrrebbero un effetto contrario, data la stanchezza di un popolo.

Un commento

  1. Pingback:Green pass illimitato e zero restrizioni per booster terza dose -

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