La storia si ripete: in Marocco Ryan ci ricorda Alfredino Rampi
La storia si ripete: in Marocco Ryan ci ricorda Alfredino Rampi

La storia si ripete: in Marocco Ryan ci ricorda Alfredino Rampi

La storia si ripete e, bensì l’accaduto sia collocato in Marocco, l’Italia col cuore in mano, ricorda la triste vicenda di Alfredino Rampi. Stavolta, il bambino si chiama Ryan, ha 5 anni ed è caduto in una cisterna di circa 60 metri di profondità.

Alfredino: la storia si ripete?

E chi non si ricorda il caso di Alfredino Rampi, caduto in un cisterna, dalla quale il suo cornicino, esausto, ha fatto ritorno senza vita. Le dinamiche sono le stesse: cambia nome, luogo e identità. Ryan, un bambino di 5 anni, è caduto in una cisterna di profondità 60 metri, mentre giocava nei campi vicino. La speranza, resta quella di non incorrere nella stessa tragica fine che fece rampi. All’epoca, milioni di telespettatori, stavano incollati alla televisione, sperando e pregando per quel piccolo angelo che, si stava indebolendo sempre di più. Attimo dopo attimo, e speranze calavano, come il silenzio e la frustrazione. Dopo tre giorni, documentati ad hoc dalle reti televisive, si decreta la morte del piccolo.

La tecnologia potrebbe salvare Ryan

Sono passati molti anni dall’accaduto di Alfredino e, ad oggi, abbiamo un alleato in più: la tecnologia. Sebbene per il momento, i tentativi di recuperare il piccolo, sono stati vani, il bambino viene monitorato mediante uno smartphone calato nella cisterna. Da esso, è possibile comprendere i parametri vitali, nel frattempo i soccorritori hanno provvisto a dar lui ossigeno, acqua e cibo. La facoltà primaria, è quella di non fare addormentare il bambino che, risponde e, chiede costantemente della madre. Si tratta di una lotta contro un tempo che, ci è già stato fin troppo contrario. E come per Alfredino, i tentativi di portare su il piccolo, continueranno senza sosta: notte e giorno.

La possibile collaborazione

La comunità si è stretta attorno all’accaduto e, molti coloro che si sono offerti per aiutare nel tentativo di portare il bambino alla luce del sole. In particolar modo, un ragazzo di statura minuta, si è offerto di calarsi nella cisterna. D’altro canto, un’italiana, residente in Marocco, avendo visto le tante analogie portate col caso di Alfredino, avrebbe pensato di contattare l’Associazione onlus Alfredino Rampi. Tuttavia, la collaborazione dipenderebbe solamente dal governo locale. La stampa nel frattempo, sta utilizzando lo stesso copione italiano, mostrando ruspe ed escavatori al lavoro, incessantemente.

By Jessica Livolsi

Un commento

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