Le lobby sono il male e vanno contrastate tutte allo stesso modo anche quella gay
Le lobby sono il male e vanno contrastate tutte allo stesso modo anche quella gay

Le lobby sono il male e vanno contrastate tutte allo stesso modo anche quella gay

Quanto abbiamo odiato e odiamo le lobby del tabacco. Soprattutto quando in cause plurimilionarie, si scagliano con la loro violenza economica e legale verso vittime inconsapevoli? Quanto odiamo le lobby delle armi, attori incontrastati della morte nel mondo? Quanto odiamo le lobby delle assicurazioni sanitarie americane, che distruggono la dignità dei poveri lasciandoli morire tra dolore e spavento? Bene se odiamo tutte queste lobby, che alcuni in modo erroneo chiamano massonerie o cose simili, dobbiamo odiare anche le lobby gay, fautrici di manovre e pressioni non meno importanti di quelle elencate sopra.

Le lobby gay influenzano il mondo?

Le lobby gay italiane esistono e sono in ottima salute. Collocate in posizioni di rilievo nei più diversi settori, della moda, dello spettacolo, della cultura, intrattenimento, fino arrivare all’interno della politica e dell’informazione. Ma non solo, perchè questa lobby, ormai potentissima è attiva nella vita di tutti i giorni, sorretta dai più alti prelati della chiesa che ne dirigono alcune azioni atte ad influenzare la vita di tutti. La loro attività è organizzare iniziative volte a rafforzare l’espansione dei diritti per le minoranze sessuali. In pratica, sapete di cosa stiamo parlando? Delle associazioni.

L’associativismo

Un’associazione, nel diritto italiano, è un ente costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune”. Forse, se il Ddl Zan non è passato è perchè ancora non hanno mangiato tutti nella grande tavolata comune, che normalmente viene messa nel catering di: moda, spettacolo, cinema, televisione, musica, informazione, contro-informazione, gossip e manifestazioni apparentemente senza scopo di lucro. Io potrò anche essere attaccato per questo articolo, che sicuramente toccherà le corde di qualche gay. La realtà è che vengo spesso in vostra difesa appoggiando le vostre campagne, ma da giornalista amante della verità più esclusiva, non posso trattenermi dall’attaccare una lobby.

La lobby gay è padrona di buona parte della vita pubblica?

Non è un’opinione ma un fatto. Un sito la proclama con tanto di eventi esclusivi, nazionali e internazionali, mailing list, e contratto associativo, e la sua sigla parla da sola: excellence & diversity by Lgbt executives. Che significa? Semplicemente, che anche nel nostro paese sono attivi gruppi di pressione a favore dei diritti Lgbtq, (con la stessa pressione e repressione economica americana). Il problema è che sono gruppi di pressioni legati all’alta finanza, volti a foraggiare gli associativismi, fonti di pressioni strategiche sul mondo quotidiano. In genere, questi gruppi sono collocati in posizioni di rilievo nei più diversi settori: moda, spettacolo, cultura, intrattenimento, fino alla politica e all’informazione. Quindi non mi sembra di esagerare, nel mettere questa lobby, nei più alti vertici della finanza. Certo alcuni ben pensanti suderanno freddo a leggere queste parole, ma è la realtà: la lobby gay è una delle più potenti al mondo e deve essere contrastata in tutti i modi, proprio per il bene dei gay stessi oltre che per quello degli etero. Sanremo è l’esempio di questa lobby che deve essere combattuta.


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Il male della finanza e delle lobby nell’informazione

Da un pò di tempo a questa parte, l’infomazione foraggiata dalla lobby gay, utilizza parole come: omofobia, femminicidio, transfobia e cose simili, che hanno alimentato e che alimentano, la caccia al gay (che poi torna utile per propagandare legge e decreti). Oppure parole come femminicidio, che l’unica cosa che alimenta è la distanza tra uomo e donna. Questa lobby dovrebbe capire che, l’unica soluzione per combattere l’omofobia, transfobia, femminicidio e quant’altro di simile è quella di appendere per le palle, senza distinzione di genere e razza, i colpevoli di atti ignobili al lampione più alto. E dedicarsi alla formazione culturale dei giovani, in modo pulito e leale.

Il male dell’informazione guidata

L’informazione di questo tipo, in un popolo come quello italiano, notoriamente sottoculturato, genera la reazione opposta. Cioè: vengono portati a conoscienza di una cosa a cui loro stessi non sapevano dare un nome. Ora che questo nome lo conoscono, usano la loro origine animalesca con un senso di consapevolezza. Il danno dell’informazione guidata verso i benefici esclusivi, ha sempre generato contro-informazione, quindi un risultato inverso rispetto a quello sperato. E’ così che per secoli la propaganda ha guidato popoli interi. Quindi, visto i dati reali, oso dire che, l’informazione guidata dalle e, a favore delle lobby gay è fallimentare, volta in poco tempo a dividere in frammenti ancora più consapevoli una società già frammentata.

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