L’essere umano nasce buono: che cosa cambia la sua natura?
L’essere umano nasce buono: che cosa cambia la sua natura?

L’essere umano nasce buono: che cosa cambia la sua natura?

L’essere umano nasce buono, e allora che cosa cambia la sua natura, facendo scoprire parti inesplorate dell’essere? Ce ne ha parlato Il Santo Padre, e adesso comprendiamo che cosa significhi realmente la questione della libertà.

L’essere umano nasce buono e sceglie cosa diventare?

L’essere umano, secondo Papa Bergoglio, nasce prettamente buono. Ma Dio, riconduce la scelta di dare all’uomo parte di ciò che lui ha: la libertà. Ed è essa stessa a pretendere la scelta di diventare chi vogliamo. Allora si declassa la personalità e la stessa lezione di Nostro Padre, per essere qualcosa di differente. Nella realtà dei fatti, la scelta è molto importante. Essa infatti denota se è avvenuta la comprensione delle lezioni di Dio. Ecco perché, come dono, ci è stato offerto la possibilità di scelta. Interessante anche la questione della pregherà, anch’essa espressa tramite le parole del Santo Padre che, a mio avviso, si fondono completamente con l’insegnamento di Gesù Cristo.

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La preghiera del Figlio al Padre

L’analogia usata da Bergoglio, per ciò che concerne la preghiera, è riconducibile al rapporto umano, che si unisce al divino, rendendo la fusione celestiale. Ma allora, che cos’è la preghiera? Un atto di dialogo verso il padre che, il Papa, riconduce all’età infantile dei “perché”. Di fatto si tratta di un interrogatorio costante verso il genitore, senza attendere una risposta ben precisa. Questo perché l’unica attenzione che il bambino cerca, sono gli occhi del Padre puntati su di lui. Egli ha la necessità di essere guardato e osservato. Qualora riuscissimo a parlare con Dio, classificandolo come il nostro “Papà”, avremmo compreso e interiorizzato il reale rapporto che con Lui, dobbiamo avere.

La sofferenza dei bambini

Una questione per la quale, Papa Bergoglio, non trova nessuna spiegazione, è la sofferenza dei bambini. Già, perché queste creature, sono di fatto innocenti e, non possono pagare per le azioni che loro hanno compiuto. Ma è altrettanto vero, che essendo noi dotati di libero arbitrio, abbiamo spesso scelto il male. E lo abbiamo anche creato: con le guerre, sviluppando povertà, atteggiamenti di chiusura mentale verso il prossimo. Perché chiariamo una cosa: Dio non ha nulla a che fare con i mali del mondo. Egli ci ha solamente dato la possibilità di scegliere e, l’abbiamo fatto. E se la scelta fatta, ha ricondotto a qualcosa di estremamente negativo, dobbiamo solo farne un “mea culpa”, e non, affibbiare a Dio qualcosa di cui abbiamo diretta responsabilità.

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