I cristiani afgani restano clandestini
I cristiani afgani restano clandestini

I cristiani afgani restano clandestini

I cristiani afgani restano nella clandestinità più totale. Nina Shea, direttrice del Center for Religious Freedom dell’Hudson Institute, spiega perché nessuna Chiesa viene distrutta in Afghanistan dopo la conquista dei talebani.

Si nascondono?

Non c’erano chiese prima che i talebani tornassero al potere, i cristiani erano già clandestini a causa delle continue minacce alle loro vite, quindi non avevano edifici ecclesiastici da far saltare in aria“. Gli sfortunati cristiani che non sono riusciti ad andare via dall’Afghanistan corrono un pericolo ancora maggiore. La maggior parte di loro, che ancora vivono in Afghanistan sono apostati. La conversione dall’Islam al cristianesimo è un peccato punibile con la morte. L’organizzazione terroristica dà la caccia a chiunque non segua le loro idee estremiste, usando la tortura per sondare potenziali apostati e fargli tradire i loro amici e le loro famiglie

Cristiani perseguitati 

Sono aiutati per fuggire?

Shea sta esortando il Segretario di Stato degli USA a concedere l’ammissione ai cristiani che cercano di fuggire dall’Afghanistan. Definisce “estremamente irrealistica” l’attuale condizione di estremo pericolo. Ci sono ancora migliaia di cristiani in Afghanistan in pericolo imminente a causa della loro fede. Un membro del Congresso della Georgia ha commentato: “L’attuale situazione in Afghanistan, affermando che “l’ambiente sotto la legge della Sharia crea una situazione estremamente pericolosa per chiunque sia di qualsiasi altra fede. I cristiani? Siamo in lotta con le lancette. Ci sono minacce importanti che si sviluppano di ora in ora”. Possiamo dire che Biden ha tirato lo sciacquone senza pensare alle conseguenze. La politica di abbandono dell’Afghanistan è risultata talmente sconsiderata da essere considerata disorganizzata.

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