Il tetto mille euro è rimandato al 2023
Il tetto mille euro è rimandato al 2023

Il tetto mille euro è rimandato al 2023

Il tetto mille euro è rimandato al 2023. Una dei rimedi più inopportuni è momentaneamente bloccato. Lega e Forza Italia votano uniti a Fratelli d’Italia contro il governo: quindi per l’ennesima volta la maggioranza è saltata, alla faccia della tenuta e della cura del governo Draghi con l’asse Mattarella.

Il tetto mille euro è utile contro l’evasione fiscale?

Ma ci sono mille modi per evadere il fisco altro che tetto mille euro. È evidente che questa è più una manovra cerotto su uno sparo che altro. La maggioranza si spacca nell’esame degli emendamenti al Dl milleproroghe in commissione alla Camera. E fa saltare il tetto del contante. La Lega e FI hanno votato con FdI una retromarcia: il tetto che dallo scorso primo gennaio è sceso a mille euro torna ora per un anno a duemila euro. La modifica sposta infatti l’entrata in vigore della soglia più bassa dal primo gennaio 2022 al primo gennaio 2023. La norma è passata, secondo quanto viene riferito, per un solo voto con il parere contrario del governo. Contro il parere dell’esecutivo sono passati gli emendamenti che prevedono il dietrofront sull’Ilva, così come sono state approvate norme sulle graduatorie della scuola e i test sugli animali.

Un segnale di unità della destra?

Sicuramente hanno messo i puntini sulle i, facendo ben capire che c’è una maggioranza alternativa pronta a governare. Il punto è tenere a bada le mine vaganti che sono nel loro interno. Lo hanno dimostrato più di una volta, nei momenti top si disuniscono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.