Questo è un governo? Una deprimente pagina italiana
Questo è un governo? Una deprimente pagina italiana

Questo è un governo? Una deprimente pagina italiana

Vedere, vivere e ascoltare gli spropositi dei nostri politici, mi fa venire in mente una domanda: questo è un governo? L’azione parlamentare è formata principalmente da schermaglie di potere: tradimenti, false alleanze e ragion di stato.

Questo è un governo?

Lo scandalo è considerarlo tale.Vergognosa commedia dell’arte, costruita con tutti i criteri tradizionali. “La vita non è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo.” lo diceva Chaplin e non è affatto una dichiarazione straniera alla nostra politica. Infatti per vedere lo schifo totale, non si deve entrare nel contesto delle singole cose, bensì guardarle tutte da lontano. Un rispetto umano imporrebbe una seria azione di governo per tutti i lavoratori sotto licenziamento, invece il premier è latitante. Ma questo è anche normale, essendo nient’altro che un banchiere, l’animo e le esigenze dei cittadini non sono il suo pane. Calenda che attacca M5S definendoli “un virus”. Dimentica lo scellerato operato quando era ministro dello sviluppo economico, chiudendo contrattazioni disastrose con: Almaviva, Fincantieri, Alitalia, Ilva, IIA, Mercatone Uno, Blutec, K-Flex, questi sono solo alcuni dei fiaschi che ha collezionato. Tutto questo ha portato i lavoratori sull’orlo della schiavitù e del totale fallimento economico che è stato, soprattutto durante la pandemia, evitato dal reddito di cittadinanza. Questo signore pontifica e offende e noi lo permettiamo.

E gli altri?

Il governo rimanda undici leggi già belle che fatte, quindi in tutto questo tempo, non ha fatto altro che occuparsi di vaccini, green pass e colori regionali. Il fallimento più grande lo ha dimostrato durante l’elezione del Presidente della Repubblica. L’unica attrice degna (e non è il mio amore politico) è stata Giorgia Meloni: coerente dal primo all’ultimo giorno. Gli altri? Gli altri vivono di: tradimento, false alleanze, creazioni di correnti interne, maggioranza che tradisce il proprio essere, traditori della patria che giocano con gli arabi o con le spie. Renzi ormai è riuscito a tradire anche se stesso. Gli hanno lasciato abbattere governi, distruggere la dignità dei cittadini distruggendo un’economia già vacillante. Salvini non si rende conto che non si può stare al governo a tutti i costi, proprio come lo dovrebbe capire il M5S, troppo impegnato a giocare con simboli e correnti interne, con un leader vassallo del Pd che ha completamente perso il suo fascino del buono e bravo. Ma allora perché ancora esiste questa maggioranza? Ragion di Stato. Questa locuzione ha un processo tutto suo, vive di sé stessa distruggendo tutto quello che gli si oppone, fosse anche il popolo, la dignità umana, la vita umana. In questo Draghi, Letta e Renzi sono maestri, incapaci di vera umanità, ma in tutto questo che ruolo ha il Pd?

Questo è un governo di criminali?

Come mai Berlusconi sta sempre per morire quando si tratta di andare in tribunale, ma allo stadio si bacia con la sua fidanzata? Sembra banale, ma pensate a quante implicazioni e segreti ci sono nella sua vita in relazione al parlamento, se gli viene lasciato fare tutto ciò. Non dimentichiamo che al governo abbiamo il più grande carrozzone della politica europea: Pd. Il più fatiscente partito europeo, formato da correnti molto ben organizzate che creano sotto partiti nel partito stesso. Un partito, il Pd che vive prendendo in giro l’intelligenza, la moralità e la veridicità politica, basando la sua politica totalmente su un concetto usurpatore di dignità: dimostrare la normalità di genere e sociale. Questo è il più grande fallimento del governo Draghi e soprattutto del Pd. Vi chiederete perché, facile: Articolo 2La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale“. Articolo 3Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso. Di razza, di lingua di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Il suo essere

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Se un partito per vivere, deve basare la sua politica su una cosa che per costituzione dovrebbe essere già DNA, allora è un partito finito. Se un governo non riesce a stabilire ciò che da scritto lo dovrebbe guidare, allora è un governo finito.

Di Fabio Fiorina

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.