La guerra: e così tutto ebbe inizio
La guerra: e così tutto ebbe inizio

La guerra: e così tutto ebbe inizio

La guerra è servita e per usare una frase Tolkieana: e così tutto ebbe inizio. Il punto è che a farsi la guerra non ci sono orchi ed elfi, ma solo una stirpe indegna di bastardi. Scarti del genere umano, esseri rinnegati o rinnegabili dallo spirito dell’uomo… semmai ne fosse rimasto uno.

La guerra? Volete la guerra?

L’esercito russo è entrato in Ucraina e le esplosioni si sono sentite anche nella capitale Kiev. Tutte le notizie man mano che arrivano ci fanno comprendere che la situazione è gravissima. Gli eserciti della NATO e quello russo sono troppo vicini e questa non è una cosa bella. Tutto è in movimento! Questa notte l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. Diverse città sono sotto assedio ed l’esplosioni sono state segnalate anche nella capitale Kiev. Dopo settimane di crescenti tensioni, il presidente Russo Vladimir Putin ha annunciato l’attacco avvertendo che la reazione della Russia sarà immediata per chiunque proverà a interferire. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleb ha parlato di una invasione su larga scala, perché non si sta limitando alle regioni controllate dai separatisti filorussi nell’est del Paese. In un discorso alla nazione, il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky ha detto: “Ci difenderemo, e voi attaccando vedrete le nostre facce, non le nostre spalle“. Al momento non ci sono notizie confermate sul numero di morti e feriti.

Questo è quello che volete?

Mi verrebbe da chiedere a Putin: quanto pensi che l’Europa e gli USA rimangano a guardare? I dati sono stati lanciati e a meno di un miracolo, questa potrebbe non rimanere una guerra regionale. Nel frattempo l’Ungheria ha schierato le sue armate al confine pronte ad intervenire. Si muovono riservati e altre unità a difesa del gasdotto Nord Stream 2. Anche se molti fanno finta di nulla, i nostri sistemi di puntamento (in assoluto i migliori) sono già attivi nelle basi NATO. Le batterie missilistiche a lungo e medio raggio sono sul pronti partenza via. Le cose sono in movimento: l’uomo a perso nuovamente.

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