Declassamento mondiale: quando l’attenzione è mirata
Declassamento mondiale: quando l’attenzione è mirata

Declassamento mondiale: quando l’attenzione è mirata

Il declassamento mondiale di questi giorni è il risultato di importanza mirate e mirante determinati scopi politici. Infatti che se ne voglia o meno dire, tutta l’attenzione mediatica è rivolta all’Ucraina.

Che cosa si intende per declassamento mondiale?

Fino a poco tempo fa le priorità di un mondo devastato e reduce di se stesso, risultavano essere in primis, il Covid e, in secondo luogo, le vicende riguardanti l’Afghanistan. Dall’istituzione del Governo talebano, infatti, dopo le varie dichiarazioni che hanno coinvolto anche l’Italia, pareva che il mondo si fermasse a due fattori che, al momento non interessano più. Sono state di fatto declassate da una classifica mondiale che, gli stessi potenti, mettono in atto a seconda delle proprie necessità. Queste, adesso, hanno l’attenzione della guerra fortemente voluta da Putin. E non mi sconvolgerebbe per nulla credere che essa, l’intenzionalità del mirino, sia rivolta a una questione economica prepotente.

La questione informativa della Russia

Adesso, a scanso di equivoci, con il susseguirsi di una vicenda che per molti ha dell’incredibile, ma che così non è, abbiamo assistito in questi giorni ad una miriade di inviati o dall’Ucraina, o al confine. Ad esempio, c’è chi ha deciso di restare in Polonia a fare una revisione dei fatti. Fatti che però, non sono ancora ben descritti dallo stesso paese che ha iniziato tutto questo scempio: la Russia. Come ho spesso detto, non possiamo ricondurre il colpevole puntando il dito ( sebbene sappiamo che sia stato Putin a iniziare il conflitto) dal momento che l’annessione dell’Ucraina all’Unione Europea, comporterebbe avere in casa, per ciò che concerne i russi, le armi NATO in casa. Quando noi giornalisti parliamo in questo modo, pare che ci stiamo schierando, a detta di taluni almeno. Ma nella realtà delle cose, quello che facciamo è analizzare nel più ampio contesto i fatti politici, morali e sociali di tutto.

L’economia al centro del dibattito

Quindi non pare strano pensare che, tutto ciò finora avuto, combattuto o represso, sia stato messo da parte per una fetta ben più grande di torta. Adesso, tutto ciò che uno a prima era ben presente nella nostra quotidianità, deve lasciare il posto. A qualcosa che, sebbene risulti terribile, angosciante, spietato, potrebbe avere delle conseguenze per l’economia di ogni paese. Di fatto già estremamente provata dalla pandemia che ha perso il primato. Ed è stata declassata dalla classifica di un mondo che non ha mai conosciuto la pace.

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