Ottavo giorno di guerra tra negoziati e bombe
Ottavo giorno di guerra tra negoziati e bombe

Ottavo giorno di guerra tra negoziati e bombe

L’ottavo giorno di guerra si apre con una notte di bombe a far da sveliamo ai negoziati. ORE 11.03 – I negoziati tra la Russia e l’Ucraina riprenderanno alle 15 ora locale, le 13 in Italia nella regione di Brest. Lo ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, consigliere di Vladimir Putin, precisando che si sta aspettando l’arrivo della delegazione ucraina.

Ottavo giorno per la pace?

ORE 10.59 – Le linee di difesa dell’Ucraina stanno reggendo, ma i bombardamenti russi sulle città non danno tregua dalla mezzanotte. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo video, affermando che il cambiamento nella tattica russa, ovvero la decisione di prendere di mira le aree civili, dimostra che l’Ucraina è riuscita a resistere al piano di Mosca che puntava a una rapida vittoria con un assalto di terra. ”Non abbiamo altro da perdere, se non la nostra libertà”, ha aggiunto mentre a Mosca il ministero degli Esteri russo Sergei Lavrov tiene una conferenza stampa. ”La Russia ci risarcirà, ricostruiremo ogni strada e ogni casa”, ha sottolineato

L’orgoglio ucraino

ORE 10.52 – E’ stato colpito durante un attacco aereo un deposito petrolifero a Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha riferito il Servizio statale per le emergenze dell’Ucraina, secondo quanto riporta la Cnn. Immagini, riferisce la rete, mostrano dense colonne di fumo nero con i vigili del fuoco sul posto. ORE 10.45 – “Credo che sia fondamentale continuare a tenere i rapporti con il presidente Vladimir Putin e obbligarlo ad arrivare ad un cessate il fuoco e alla pace. Questo non può che arrivare attraverso il dialogo con le autorità russe, non credo possa arrivare in altro modo”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta, a Bruxelles dopo aver incontrato la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.

Ottavo giorno per le bugie?

ORE 10.39 – La Francia raccomanda ai suoi connazionali la cui presenza in Russia “non è essenziale” di lasciare il Paese. “E’ fortemente raccomandato ai cittadini francesi, la cui presenza e quella dei familiari non è essenziale in Russia”, di organizzarsi per “lasciare il Paese con i collegamenti ancora esistenti”, si legge in un avviso odierno sul sito web dell’ambasciata francese a Mosca.

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