Una guerra assistenziale civile: morire per la patria
Una guerra assistenziale civile: morire per la patria

Una guerra assistenziale civile: morire per la patria

Una guerra assistenziale civile: questo è quanto sta accadendo in Ucraina. Perché solo quando vedrò Putin andare a scovare il Presidente ucraino, potrò dire il contrario. Ma fino ad ora i fatti descrivono un popolo combattente e una moria di civili che restano nella loro patria natale.

Si tratta di una guerra assistenziale civile?

Lo sappiamo bene che all’interno di un conflitto, come quello che stiamo vivendo in questi ultimi tempi, la popolazione è quella che ne risente maggiormente. Ma onore a tutti coloro che sono tornati in patria per la difesa della stessa, coi denti e armi talvolta approssimative, combattono la difesa della propria libertà. C’è tanta paura negli occhi di coloro che possiamo nettamente definire la resistenza, ma c’è altresì la voglia di rimanere liberi e di appartenere a quel popolo che sta subendo molto. D’altro canto abbiamo l’esercito russo che spinge l’avanzata del piano mentale del loro leader indiscusso: Putin.

Proteggere, combattere, appartenere

In primo luogo esiste la protezione: quella che permette alle anime di smuoversi e mettere al riparo i propri figli, anime pure è innocenti. Che non meriano di vedere la tragedia dietro ad un piano geopolitico di superiorità e conflitto. Dopo aver messo al riparo le famiglie dei deboli, di coloro che non devono vedere quelle luci, sebbene faccia notte, si decide di rimanere in Ucraina a combattere. Si combatte per difendere la propria terra natia, i propri ideali, ma anche i propri simili. Abbiamo visto l’aiuto di una coalizione unita: vestiti, cibo e beni di prima necessità. Possiamo di certo parlare della classica mentalità della guerra, quella che fino ad ora abbiamo ricondotto solamente con la memoria alla seconda guerra mondiale. Ma questo è quanto accade, questo è tutto ciò che ci deturpa le nostre anime. Poi, c’è chi deve donare sangue per tutti i militari feriti, per i civili volontari che sono al fronte di una guerra fortemente voluta da una mente che, ad ora, riconduco al disegno dei tempi che furono Hitleriani.

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