Grande avvio per l’Ucraina ai Giochi Paralimpici
Grande avvio per l’Ucraina ai Giochi Paralimpici

Grande avvio per l’Ucraina ai Giochi Paralimpici

Grande avvio per l’Ucraina ai Giochi Paralimpici invernali di Pechino con tre medaglie d’oro, due d’argento e un bronzo, tutte nel biathlon. Grygorii Vovchynskyi ha dedicato il trionfo ai suo connazionali: “Ho corso pensando al presente e al futuro della mia nazione. Fermate la guerra“.

Un grande avvio tutto di cuore?

Grygorii Vovchynskyi ha conquistato il titolo nel Parabiathlon 6 km uomini categoria in piedi. Gara che aveva già vinto a Sochi nel 2014, precedendo il tedesco Marco Maier di 45.8 secondi. Gli altri ori sono arrivati nella 6 km. Disabilità visive: Oksana Shyshkova si è imposta tra le donne. Vitali Lukianenko tra gli uomini, davanti ad altri due ucraini, Oleksandr Kazik, argento, e Dmytro Suiarko, bronzo. Proprio Grygorii Vovchynskyi, originario di una regione vicina a Kiev, ha dedicato il trionfo ai suo connazionali.

Grande avvio grande cuore

“E’ stato difficile per me quando è iniziata la guerra. Non ho capito cosa sia successo e ho pianto ogni giorno. Cosa posso fare se non dedicare questa gara alla mia Ucraina? Al nostro popolo? Ho pensato alla guerra, al mio paese, al mio popolo, al mio presidente. Amo l’Ucraina. Amo lo sport, ma oggi ho corso pensando al presente e al futuro della mia nazione. Fermate la guerra”. Due argenti sono arrivatI nella 6 km categoria in piedi femminile dalla 28enne Liudmyla Liashenko. Dalla 6 km categoria seduta grazie al 23enne Taras Rad:per lui è la seconda medaglia paralimpica in carriera.

In chiusura

A completare la speciale giornata inaugurale delle Paralimpiadi per gli ucraini è arrivato l’oro della statunitense Oksana Masters, nata in un Ucraina e adottata da un insegnante americano, nel Parabiathlon sprint categoria seduta. E’ la sua quinta medaglia paralimpica e l’undicesima tra Giochi olimpici e paralimpici. Il team ucraino è arrivato faticosamente in Cina dopo l’invasione russa iniziata il 24 febbraio.

Il miracolo

Il presidente del Comitato paralimpico di Kiev, Valeriy Sushkevych, ha affermato che la presenza della rappresentativa a Pechino è “un simbolo che l’Ucraina è viva” ed è un “miracolo” che sia presente alle gare.

Fonte sky sport.

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