La delusione di Mazepin licenziato dalla Haas
La delusione di Mazepin licenziato dalla Haas

La delusione di Mazepin licenziato dalla Haas

La delusione di Mazepin in un post sui social, dopo la decisione della Haas d’interrompere il rapporto con il pilota e lo sponsor russo Uralkali. “C’era la disponibilità ad accettare le condizioni proposte, ma la decisione è stata unilaterale. Spero di tornare in tempi migliori, ma dirò altro nei prossimi giorni”. La storia di Nikita, figlio di un oligarca e magnate del settore chimico ritenuto vicino a Putin.

La delusione prevista?

Sono molto deluso di apprendere che il mio contratto di F1 è stato risolto. Pur comprendendo le difficoltà, la decisione della FIA (che consentiva di correre senza inni e bandiere russe) e la mia ripetuta volontà di accettare le condizioni imposte per continuare, sono state completamente ignorate in una decisione presa unilateralmente”. Così Nikita Mazepin ha affidato a un post sui social la sua replica dopo la decisione della Haas d’interrompere il rapporto con lui e anche con lo sponsor Uralkali. “Non siamo amici, al massimo siamo delle vecchie conoscenze che hanno corso insieme sui kart. Onestamente del suo cognome non mi importa. Forse gli darà più forza, ma anche più pressioni. E quando abbasso la visiera, non penso a queste cose“. Così Mazepin parlava di Mick Schumacher, suo ex compagno di squadra in Haas.

Il padre Dmitry

Il padre Dmitry è uno degli uomini più ricchi e influenti della Russia. È proprietario della società di fertilizzanti minerali Uralchem, oltre che membro del Consiglio di sorveglianza della Federazione nazionale di nuoto. La presenza di Nikita in F1 è strettamente legata al padre e allo sponsor Uralkali con il quale la Haas ha altresì interrotto i rapporti. Oligarcanato a Minsk, Dmitry Mazepin è ritenuto molto vicino a Vladimir Putin.

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