La legge che doveva bandire le criptovalute dal 2025? Accantonato.
La legge che doveva bandire le criptovalute dal 2025? Accantonato.

La legge che doveva bandire le criptovalute dal 2025? Accantonato.

La Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, ha deciso nei riguardi del progetto di legge, che doveva bandire le criptovalute che usano la Proof of Work a partire dal 2025: è accantonato!

La legge che doveva bandire le criptovalute? 👎👎👎

Il progetto di legge avrebbe bandito lo scambio e il mining di criptomonete. Soprattutto  quelle che usano meccanismi insostenibili dal punto di vista ambientale. Lasciando stare quelle che invece avrebbero rispettato standard minimi di sostenibilità ambientale. Il problema nasce proprio qui, in quanto il modo di interpretare quali rientrano e quali no è alquanto discutibile. Il progetto di legge non era comunque indirizzato a proteggere l’ambiente. Neanche a creare criptovalute più efficienti, bensì a regolare maggiormente il loro mercato. Forse a promuovere l’innovazione, la protezione dei consumatori e creare una struttura di supervisione. Proprio per questo motivo che questa proposta è accantonata. I legislatori europei questa settimana sono andati avanti con le loro proposte di regolamento sulle criptovalute, avendo abbandonato una legge che avrebbe potuto vietare ai servizi finanziari di trattare Bitcoin ed Ethereum.

UE ci ripensa

L’Unione Europea sta valutando i modi per regolamentare le monete digitali, in particolare per eliminare il riciclaggio di denaro, e come tale nel 2020 ha elaborato una bozza di legge quadro denominata Markets in Crypto Assets (MiCA) per raggiungere questo obiettivo. Durante lo sviluppo di questa legge è stato proposto un emendamento che, a seconda della sua interpretazione, avrebbe potuto rendere illegale per app e servizi web gestire transazioni che coinvolgono monete proof-of-work, come Bitcoin ed Ethereum. Il tutto è stato affossato.

 

 

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