La NATO è in guerra senza maschere
La NATO è in guerra senza maschere

La NATO è in guerra senza maschere

La NATO è in guerra! A parlare sono le spese militari fatte e quelle da fare. La Strategia è sempre la stessa: mascherare da altro quello che realmente si sta facendo. A parlare sono i dati delle spese militari, e quelli non si possono nascondere.

La NATO è in guerra?

Nuovi bombardamenti russi in Ucraina, e questo fa parte della strategia putiniana fiaccare la resistenza ucraina che invece sembra stia fiaccando l’esercito russo. A Lviv un attacco missilistico ha distrutto l’unico impianto del paese in grado di riparare i caccia MiG-29. Ovviamente gli aerei più utilizzati dall’aviazione ucraina e soprattutto: di fabbricazione russa. Quindi gli ucraini prendevano le armi dalla Russia? È importante chiarire questo aspetto, perché di fatto, indica la passata ma recente appartenenza ad un interscambio che non è palesemente con la NATO. Gli altri paesi, che si dicono europei o facenti parte del Patto Atlantico, non usano armi di fabbricazione russa. Gli ucraini oltre al Ak-47 “il fucile più usato dal nemico” (con la voce di Clint Eastwood per favore), usano gli stessi carri e gli stessi aerei. Quindi c’è qualcosa che non mi torna. Dal 2014 rompono le scatole con l’appartenenza all’Occidente armato e fanno mercato di armi con la Russia?

Le sirene suonano

A Leopoli è stato colpito l’aeroporto civile, e le sirene anti aeree sono suonate nelle regioni di Rivne, Volyn Ternopil e Ivano-Frankivsk. Da qui parte una piccola riflessione: perché sappiamo come attaccano i russi e non sappiamo come rispondono gli ucraini? Perché, se è vero che la resistenza ucraina sta fiaccando l’esercito russo, allora non lo sta facendo a colpi di partite a scacchi ma con le armi! Allora mi domando ancora: visto che l’Ucraina ha missili dati dall’alleanza, perché non attacca direttamente il super convoglio di carri russi, che da tempo stanziano nei paraggi di Kiev? Facciamo un’altra riflessione: la guerra, almeno da un punto di vista geografico, si avvicina ai confini dei paesi NATO? Sicuramente no! Mi dispiace svilire l’entusiasmo di personaggi antichi come Antonio Capranica che vorrebbe bombardare Mosca ieri, ma la realtà è molto diversa. La guerra è lontana e non sta accadendo nulla che non sia già accaduto nei venti anni precedenti. Domandatevi perché: silenzio totale per l’annessione della Lettonia, Estonia… e invece si è scatenata l’ira di dio per Bielorussia e Ucraina.

La NATO è in guerra e non solo economica

La nostra alleanza continua a escludere un intervento armato ma intanto inevitabilmente incrementano la spesa militare. Come invece non fu fatto dopo l’invasione russa della Crimea nel 2014, nonostante nel summit del Patto Atlantico che si tenne pochi mesi dopo, gli Stati membri concordarono di raggiungere, entro i dieci anni seguenti, una spesa per la difesa pari al 2% del proprio PIL. Nel 2021 solo 9 paesi su 30 avevano un budget per la difesa superiore alla soglia del 2%. Mediamente, nei paesi che non rispettano il target, rispetto al 2014, l’incremento nella quota di PIL dedita alla spesa militare è stato solo di 0,3 punti percentuali. Ovviamente si parla di riarmo interno, visto che l’industria bellica occidentale funziona benissimo per l’export. Quindi, si può dire che il mondo nella sua totalità è ben armato da paesi come: USA, Italia, Francia e Inghilterra, ma gli stessi hanno bisogno di una legge supplementare di riarmo? Ma che burla!

Ucraina e tempistica

A causa della guerra in Ucraina, questa tempistica dovrebbe verosimilmente ridursi. Ne abbiamo un primo esempio in l’Italia, dove è stato approvato un ordine del giorno che impegna il governo a incrementare le spese militari del 2% del PIL. Quindi, secondo questa gente, 12 miliardi di euro annui stanziati per le armi per i nostri soldati non bastano? Ora dovranno diventare 38? Un cambiamento radicale considerando come fino alla Finanziaria 2020 non esisteva un vero e proprio piano di investimenti per il ministero della Difesa? Ma no signore… le armi le fabbrichiamo e le vendiamo, i clienti migliori: Hezbollah, Egiziano, libanesi, libici (e qui a Macrin girano le palle)Indiaaaaa, perché altrimenti i due Marò si sarebbero fatti la cella lì giù? Pensate che in Libano le stesse armi le vendiamo alla Guardia Nazionale libica e a Hezbollah… poi uno non si mette a ridere! 🤣🤣🤣. E con le stesse armi ci si sparano😀😀😀.

La NATO è in guerra

Infatti la stessa svolta si è vista in Germania. Il megacancellieregranmascalzon Olaf Scholz ha annunciato: “A fine febbraio, la creazione di un fondo da 100 miliardi di euro per modernizzare l’esercito. Questa cifra permetterebbe di raddoppiare gli attuali investimenti per la difesa (pari a 53 miliardi di euro) superando così la fatidica soglia del 2% entro il 2024″. Qui mi sento di appoggiare la tesi di Ascanio Celestini, non siamo preoccupati per la Russia, Ucraina, USA… siamo preoccupati per il riarmo di 100 miliardi della Germania. Anche chi questa soglia la ha già superata, come la Polonia, ha poi promesso di incrementare ulteriormente la propria spesa militare, fino al 3% del PIL, utilizzando questi fondi per raddoppiare nei prossimi 5 anni le dimensioni del suo esercito. E pure la Svezia, che della NATO non fa parte, aumenterà il proprio budget per la difesa da 6 a 10 miliardi di euro. Detto questo siamo sicuri che la NATO non sia in guerra?

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