I mediatori del terrore: media e ONU speculatori mascherati
I mediatori del terrore: media e ONU speculatori mascherati

I mediatori del terrore: media e ONU speculatori mascherati

Chi sono i mediatori del terrore? Biden: “Putin valuta l’uso di armi chimiche“. Kiev: “Liberata Makariv“. Sirene in tutto il Paese L’Onu: “Almeno 925 civili uccisi dall’inizio del conflitto“. Colpito un ospedale pediatrico a Severodonetsk, tutti evacuati. Allarmi antiaerei in quasi tutte le regioni. Capisco che la guerra sia un affare mediatico importante, ma sapete, la guerra si vince sui morti… e i media fanno la stessa speculazione di numeri che facevano con il Covid. 

I mediatori del terrore?

Spesso divento impopolare per i miei commenti che a molti sembrano esasperati e maleducati. Personalmente ritengo che in questa guerra, il vero vincitore sia il cattivo gusto. Oggi il discorso di Zelensky in collegamento con Montecitorio: perché questa pagliacciata? Prima in collegamento con la Camera dei Comuni U.K. (fatto mai visto e mai permesso), poi in collegamento con il congresso statunitense (celebrazione dell’ultimo martire). Per non parlare della Knesset israeliana, uno dei luoghi politici più inviolabili della storia. Oltretutto sappiamo, che fatti salvi gli impegni per i negoziati condotti dagli israeliani, “Il popolo eletto” non vuole migrazioni ucraine nel suo territorio. Ma il presidente ucraino con gli ebrei ci è andato pesante ma loro non sono caduti nella rete propagandistica di offese e rinfacciamenti. Sembra tutto abbastanza strano: una nazione che non è Europa e non è NATO, ha lo stesso trattamento di un membro ufficiale di entrambe le entità. Ma vi rendete conto che di norma, il collegamento di “Jena plissken” Zelensky è un rapporto di danni e vittime proprio come le maratone delle tv? Ogni volta che questo signore appare in tv è per rimproverare l’Europa e la NATO per lo scarso intervento? Sarebbe opportuno ricordare a Zelensky che di fatto siamo già in guerra contro la Russia. Forniamo armi, appoggi logistici ai confini e tutte le nazioni NATO e Europa sono “no fly zone”.

Continuo a non capire la strategia di questi collegamenti

Questi non sono semplici collegamenti tra capi di Stato per discutere su eventuali negoziati o su come impostarli. Altrimenti, i collegamenti in questione, sarebbero diretti: “Jena Plissken” Zelensky – Draghi, Macron – “Jena Plissken” Zelensky  o Boris “dead cat on the head” Johnson – Zelensky. Questa sarebbe la giusta logica di comportamento. Andate a riascoltare o a rivedere sul caro Youtube i suoi collegamenti, ci troverete ambo parti assoluta e pura propaganda. La nuova esportazione del terrore e della psicologia del convincimento. Cosa voglio dire? Sembra che il collegamento sia uso appropriato per convincere anche gli scettici non interventisti, per questo non parlano privatamente. La parte più intollerante verso la guerra non vuole spingere troppo neanche sulle sanzioni, figuriamoci sull’uso delle armi. Del resto, molti si chiedono, compreso il sottoscritto: è veramente tutta colpa di Putin? “Jena Plissken” Zelensky non c’entra proprio nulla nulla? In tutti gli anni passati a fare la guerra, il presidente Ucraino era in vacanza alle Maldive?  

I mediatori del terrore 3.0

Ancora una cosa mi convince poco: i media e la politica vanno di pari passo, sembra lo stesso scenario del Covid 19. Nessun dubbio, soltanto certezze assolute. Come quella di Biden per esempio, che ora è anche medium quindi, non solo arriva a comprendere le strategie di mercato inside the war, ma addirittura il pensiero di Putin. Biden: “Putin valuta l’uso di armi chimiche“. Ah!!! ora ho capito! E’ stato l’angelo nel sogno a rivelargli questa verità. Come già scritto in un articolo precedente: perché sappiamo che armi usano i russi e non parliamo mai della risposta ucraina? A quanto pare, dal punto di vista strettamente militare, i russi stanno subendo duri colpi, allora le armi che la NATO gira sotto banco all’Ucraina funzionano? Perché i mediatori del terrore non dicono nulla in proposito? E’ questa la riflessione che mi pongo sempre, sembra una guerra a senso unico: i russi attaccano ma subiscono colpi duri, gli ucraini resistono e rispondono, si ma come? Quali sono le armi? Chi sta dando cosa a chi? Da dove passano? Perché continua questa informazione di Stato che sembra far girare la ruota solo da una parte? Come sempre il dubbio crea domande, che siano giuste o sbagliate cercate le vostre risposte: dai media difficilmente avrete la verità, loro giocano su sangue e pianto.

by Fabio Fiorina

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