Il sacramento del sentimento: tra presunzione e umiltà
Il sacramento del sentimento: tra presunzione e umiltà

Il sacramento del sentimento: tra presunzione e umiltà

Camminano sbarrati dalle orde del tempo che non lascia loro spazio né luogo. Si travestono di maschere già indossate e precludono che il sacramento del sentimento, sia di fatto l’escursione massima della loro tristezza e dell’avvento della loro vecchiaia.

Il sacramento del sentimento illegittimo?

Ma che cos’è di fatto, il sacramento del sentimento? Un’esplosione di rispetto e follia, atti entrambi ad essere la peculiarità palpabile di ciò che vorrebbero essere, ma che non mostrano di sapere giostrare nel gioco della vita. Si nascondono fra la positività dei pensieri altrui, per annullarne sia il dato di fatto che l’allegria storica. Vogliono e pretendono ossimoricamente un’umiltà che non possono ricercare o esserne parte. Perché nel loro gioco, si travestono da agnelli che hanno bisogno di un gregge per pascolare fra le idee dei loro pensieri. Che probabilmente hanno rubato nell’aria di qualcun altro, invadendo lo spazio per mistificare il proprio e renderlo, più o meno, credibile. Sono ladri d’anime: furti di flussi continui si riducono ad essere il loro unico pensiero. E nella fattispecie, sono freddi e glaciali come l’iceberg contro il quale si schiantò il Titanic.

Ladri e dissennatori d’anime

Dal momento in cui loro stessi sono esseri privi di anime, quindi dissennatori, sono alla continua ricerca di qualche spirito debole da plagiare e rubare. E J.K.Rowling non sbagliava affatto la descrizione, resa perfetta dalla teatralità maestosa dei suoi scritti. Ma tali figure oscure che si muovono in un mondo che vuole essere la perfezione di se stesso, esistono al di là dei pensieri che sorgono positivi per essere tramutati in idee costruttive. Si appostano attendendo la giusta vittima. Una volta individuata ne studiano i comportamenti, le attitudine e alla fine, costruiscono il loro castello di carte in base a quanto più possono portare via alla loro vittima. Tetri, oscuri, ma ben individuabili da coloro che, al cospetto del Dio Onnipotente, hanno avuto la sacralità dello spirito e l’innalzamento dello stesso.

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