Cronaca di una guerra minuto per minuto: giorno 38
Cronaca di una guerra minuto per minuto: giorno 38

Cronaca di una guerra minuto per minuto: giorno 38

La cronaca di una guerra spesso sembra un gioco di sciacallaggio. Un mondo dove azzannare al collo la notizia sembra l’unica realtà certa. Un giorno ci diranno le vere motivazioni che portano a combattere questa guerra. Per ora l’unica ragione certa, visti i mercati, sembra essere quella legata alla supremazia del mercato energetico. Altro che repubbliche indipendentiste e annessione dell’Ucraina alla Russia. Guardate tutto quello che sta ruotando intorno a questa brutta faccenda… il rimodellamento globale delle fonti energetiche. Si lotta contro gli oligarchi, contro le società legate a Putin, o contro la speculazione mondiale delle forniture petrolifere. E’ ora del green o del nucleare pulito, e non sanno come dirci che devono mettere le mani nelle nostre tasche.

Cronaca di una guerra minuto per minuto: giorno 38

Cronaca di una guerra: i russi mobilitano truppe in Transnistria

I russi hanno iniziato a mobilitare unità in Transnistria per condurre azioni in Ucraina. Lo ha annunciato lo Stato maggiore di Kiev, riporta Ukrainska Pravda. “E’ stato intensificato il lavoro per mobilitare unità di truppe russe con sede nel territorio della regione transnistriana della Repubblica di Moldova al fine di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina“. I movimenti delle truppe hanno lo scopo di dare una dimostrazione di forza per un’offensiva.

Trovato il corpo del documentarista Max Levin

Dopo una lunga ricerca nei pressi del villaggio Guta Mezhyhirska nella regione di Kiev, la polizia ha  trovato il corpo del fotografo e documentarista Max Levin. E’ quanto riferisce la testata Lb.ua, per cui Levin lavorava. Il fotografo era accompagnato da Oleksiy Chernyshov, un militare in  servizio ed ex fotografo. Si trovavano a Guta  Mezhyhirsk per documentare le conseguenze dell’aggressione russa. ore 12:14.

Cronaca di una guerra: russi in ritirata da Kiev, puntano a est e sud

Le forze russe si stanno ritirando rapidamente dalle aree attorno a Kiev e alla città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere del presidente ucraino, Mykhaylo Podolyak. “Con la rapida ritirata dei russi da Kiev e dalla regione di Chernihiv, è assolutamente chiaro che la Russia sta dando la priorità a una tattica diversa. Ripiegare verso est e sud, mantenere il controllo di vasti territori occupati e entrarvi in maniera potente”. dichiarazione delle 12:11 02 Apr

Roscosmos: cooperazione su Iss solo se stop sanzioni

Ritengo che il ripristino delle normali relazioni tra i partner della Stazione Spaziale Internazionale e altri progetti congiunti sia possibile solo con la completa e incondizionata revoca delle sanzioni. Proposte specifiche di Roscosmos sui tempi per porre fine alla cooperazione sulla ISS con le agenzie spaziali di Stati Uniti, Canada, Unione Europea e Giappone saranno presentate all’amministrazione del nostro Paese nel prossimo futuro“, ha scritto inoltre Rogozin. 11:56 02 Apr

Forze russe: cronaca di una guerra dalla raffineria a Kremenchuk

Le forze russe hanno condotto un attacco contro un’importante raffineria petrolifera ucraina a Kremenchuk. Una serie di raid avvenuti questa mattina ha devastato l’area. Lo ha reso noto il  portavoce del ministero della Difesa russo, il general maggiore Igor Konashenkov. Il generale ha precisato che la raffineria è stata colpita con missili a lungo raggio ad alta precisione.11:28 02 Apr

Di Maio: oggi rafforziamo la cooperazione energetica con l’Azerbaigian

Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”. E’ un ottimo risultato incassato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku. L’operato del nostro ministro è in linea con le necessità non solo dell’Italia ma dell’Europa stessa. 11:11 02 Apr

Nella cronaca di una guerra c’è posto anche per Papa Francesco

Papa Francesco ha detto che l’ipotesi di una visita a Kiev è sul tavolo. Lo riferiscono sui social network i giornalisti a bordo dell’aereo papale. Alla domanda di un cronista se abbia preso in considerazione l’invito di recarsi in visita nella capitale dell’Ucraina, ora che la Russia ha invaso militarmente il paese, Francesco ha risposto: “Sì, è sul tavolo”. Bergoglio sa quanto sia importante politicamente questo segnale. La sua presenza in luoghi massacrati dall’uomo, come del resto fatto anche da Giovanni Paolo II, crea una spaccatura politica fortissima. Spesso sono crollati i muri con la presenza di un Papa 11:08 02 Apr

Unesco: danneggiati almeno 53 siti storici

Almeno 53 siti culturalmente importanti sono stati danneggiati dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo ha annunciato l’Unesco. Ciò include 29 chiese, 16 edifici storici, quattro musei e quattro monumenti. Diversi siti danneggiati si trovano nelle due città più grandi dell’Ucraina – Kiev e Kharkiv – ma anche a Chernihiv, una delle più antiche. “Questo è l’ultimo elenco, ma non è esaustivo, poiché i nostri esperti stanno continuando a verificare una serie di rapporti”, ha detto un portavoce dell’agenzia dell’Onu all’Afp.

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