Il programma ipersonico russo è al punto di non ritorno
Il programma ipersonico russo è al punto di non ritorno

Il programma ipersonico russo è al punto di non ritorno

Il Programma ipersonico russo è al punto di non ritorno, Putin non si fermerà. Questa è l’opinione di molti analisti. Personalmente non la vedo così. Chi ha qualche anno ricorda che dalla crisi dei missili a Cuba fino al Desert Storm di questi momenti pseudo nucleari ce ne sono stati moltissimi.

Il programma ipersonico russo è al punto di non ritorno

Il programma ipersonico è un vero pericolo?

Mario Scaramella esperto d’intelligence, ha fatto un’analisi molto approfondita della guerra in Ucraina focalizzandosi principalmente sul tipo di arsenale russo e sul suo possibile uso. “Quando hai un arsenale non convenzionale e cominci ad utilizzarlo, il segnale che potresti andare avanti ad oltranza lo stai già comunicando. Negli ultimi anni sono saltati tutti i bilanciamenti. Il completamento del programma ipersonico russo è a un punto di non ritorno. Ovvero la necessità di dimostrare l’oggettiva superiorità strategica di Mosca su Washington. Infatti, quando hai un arsenale non convenzionale e cominci ad utilizzarlo, il segnale che potresti andare avanti ad oltranza lo stai già comunicando”.

The state of plays

Il profilo della minaccia sovietica, oggi russa, si valuta sul potenziale tecnologico e sulla attitudine del comandante in capo ad utilizzare gli strumenti: dopo una certa stabilità durata tutta la guerra fredda e un relativo equilibrio delle forze, negli ultimi anni sono saltati tutti i bilanciamenti. Il Cremlino ha impiegato mini atomiche e mini armi chimiche per eliminare i dissidenti (il polonio 210 per Alexander Litvinenko e il Novichok per Sergei Skripal), dovrebbe limitarsi nell’impiego su larga scala? Ad ogni modo l’allerta informale che lanciammo alcuni anni fa, quando alla Difesa c’erano Elisabetta Trenta ed Angelo Tofalo, era relativa all’avvenuto completamento del programma ipersonico russo, un punto di non ritorno perché costituisce lo scavalco, ovvero l’oggettiva superiorità strategica di Mosca su Washington“.

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