Omicidio Cucchi: carabinieri condannati si sono costituiti in carcere
Omicidio Cucchi: carabinieri condannati si sono costituiti in carcere

Omicidio Cucchi: carabinieri condannati si sono costituiti in carcere

Si torna a parlare dell’omicidio Cucchi, a quanto pare i carabinieri condannati si sono costituiti in carcere. E’ una vicenda dai mille volti e dalle mille menzogne. Un delitto che in altre circostanze, se non si fosse trattato di carabinieri, avrebbe gridato vendetta e revisione dell’apparato giudiziario.

Omicidio Cucchi: carabinieri condannati si sono costituiti in carcere

Omicidio Cucchi: chi è colpevole è dentro?

Alessio Di Bernardo e Raffaele d’Alessandro si sono costituiti, a seguito della sentenza della Cassazione. La sentenza condanna i due carabinieri a 12 anni di carcere per l’omicidio di Stefano Cucchi. I due carabinieri si sono recati nella caserma Ezio Andolfato di Santa Maria Capua Vetere. Il carabiniere d’Alessandro ha dichiarato: “Sono amareggiato perché non sono il suo assassino, ma rispetto la decisione dei giudici perché sono un carabiniere nell’animo“. Un carabiniere nell’animo, mi fa pensare questa frase in quanto errata: un carabiniere non uccide per frustrazione personale. Come può un uomo che ha pestato di botte un ragazzo fino a creargli lesioni interne mortali a non considerarsi un assassini? Lo sei, lo sei e come, e insieme a te tutti gli altri complici, compreso chi vi ha coperto.

E’ finita davvero?

Ilaria Cucchi, ha commentato: “E’ finita. Andranno finalmente in galera coloro che hanno colpito più e più volte mio fratello infliggendogli sofferenze che poi lo porteranno a morte in totale e obbligata solitudine. Come mi sento? Me lo chiedono tutti, non lo so come mi sento. So solo che ho voglia di piangere liberamente. Mi sento disorientata. Persa in un immane dolore per quanto inflitto alla mia famiglia durante tutti questi anni“. E’ finita? E no! Dimentichiamo un particolare: tutti coloro che hanno coperto questa vicenda, e mi riferisco ai superiori in grado della fogna che è in galera. L’Arma dei carabinieri non prevede un oltraggio simile. Coprire degli assassini è vilipendio non solo all’Arma stessa, ma essendo parte dell’esercito, lo è anche alla Repubblica Italiana.

Omicidio Cucchi: è solo l’emblema per tanti altri casi

Le Funzioni dovrebbero essere precise, ma come mai invece accadono fatti simili. Di fatto, con i provvedimenti del 2000 e del 2010 si sono consolidate in atti normativi le funzioni storicamente svolte dall’Arma. Queste funzioni storiche sono o dovrebbero essere: difesa, polizia di sicurezza, polizia giudiziaria, protezione civile.

L’Arma

  • quale Forza armata assicura lo svolgimento di una pluralità di compiti. Dal concorso alla difesa della Patria, alla partecipazione alle missioni di mantenimento e ripristino della pace e della sicurezza internazionale, alla vigilanza e sicurezza di tutte le sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero;
  • quale Forza di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza, invece, è impegnata nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del territorio, ai servizi di ordine pubblico, alla tutela degli interessi diffusi della collettività, cui sono dedicati reparti specializzati.

In casi di pubbliche calamità, inoltre, l’Arma provvede ad assicurare la continuità del servizio d’istituto e concorre alla tutela del bene della collettività. L’Arma è struttura operativa nazionale di protezione civile. Tra i suoi compiti militari figurano anche l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria militare e, in via esclusiva, di polizia militare per le forze armate italiane. Quello che non leggo in queste righe: uccidere di botte un sospettato e coprire il delitto da parte dei superiori. Non ci dovremmo accontentare di questa sentenza.

By Fabio Fiorina