Südtiroler Volkspartei: lo scandalo delle intercettazioni telefoniche
Südtiroler Volkspartei: lo scandalo delle intercettazioni telefoniche

Südtiroler Volkspartei: lo scandalo delle intercettazioni telefoniche

Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche travolge la Südtiroler Volkspartei. A quanto pare il proverbio romano: “Il più pulito ha la rogna” è azzeccatissimo, ci manca il partito dei pensionati a mettersi nei guai e tutto torna. Il partito di maggioranza relativa che governa la provincia autonoma di Bolzano in alleanza con la Lega, si trova ora in un bel pasticcio.

Südtiroler Volkspartei: lo scandalo delle intercettazioni telefoniche

Südtiroler Volkspartei: altra fogna a cielo aperto?

Un’autentica bomba è esplosa con la pubblicazione del libro “Freunde im Edelweiss” (“Gli amici della Stella Alpina”) scritto da Christoph Franceschini e Arthur Oberhofer. I file audio contiengono i dialoghi tra alcuni rappresentanti più autorevoli della compagine sudtirolese con alcuni imprenditori. Quello che emerge è il disegno di un grande complotto. Questo ardito complotto avrebbe come mandante la società per azioni Sad Trasporto Locale. La Sad è intenzionata a non mollare l’appalto dei trasporti in Alto Adige, un affare da 880 milioni di euro. Una parte del partito tirolese, avrebbe tramato contro il presidente Arno Kompatscher, per controllare l’assessorato competente ai trasporti. Questo grazie anche all’appoggio della Lega che ora dovrà chiarire veramente lo scopo finale. Poi però il tentativo non è andato in porto, visto che l’appalto è stato vinto da una società pubblica composta dai comuni di Bolzano e Merano, con l’ingresso della Provincia.

Ripulita generale: tipo pulizie di Pasqua

L’Obmann Philipp Achammer ha annunciato che Christoph Perathoner, responsabile del partito a Bolzano, dovrà lasciare l’incarico. La stessa cosa vale per l’ex senatore Karl Zeller, che è vicepresidente Svp. “Il mio compito è di tenere pulito il partito”, ha detto Achammer. Il governatore Kompatscher ha inoltre informato di aver chiesto all’assessore alla sanità Thomas Widmann, di dimettersi: “Gli ritirerò le deleghe perché non c’è più la fiducia minima per lavorare insieme”.

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