Biden è pericoloso quanto Putin: Zelensky non è cappuccetto rosso
Biden è pericoloso quanto Putin: Zelensky non è cappuccetto rosso

Biden è pericoloso quanto Putin: Zelensky non è cappuccetto rosso

Biden è pericoloso quanto Putin e devono farlo tacere, mentre Zelensky non è cappuccetto rosso che molti pensano. Biden sembra il classico cowboy dei film di John Ford, uno spaccone pronto a tutto: becero e politicamente bucolico.

Biden è pericoloso?

“Putin colpevole di genocidio”, ma c’è solo Zelensky ad applaudire a questa fallimentare politica USA. Pensare prima di parlare è un antico pilastro della saggezza popolare, da sempre considerato il miglior alleato della diplomazia. Ma a quanto sembra non è nel vocabolario del Presidente statunitense. Pilastro che diventa cruciale quando le parole hanno il compito di regolare i fragili e instabili equilibri che ci sono in questo folle mondo. Pensare prima di parlare è proprio quello che non sa fare Biden. Dimostra di non conoscere gli aspetti del confronto e della negoziazione. Attacca perché, attraverso il leader ucraino vuole ristabilire quell’immagine potente degli USA durante la guerra fredda. La cosa potrebbe non interessare a nessuno se non fosse che quest’uomo senza qualità è il 46° presidente degli Stati Uniti d’America, il peggiore di sempre, al punto che in molti già rimpiangono Trump.

Rischia di far espandere il conflitto

Ci sono dei fuochi che non alimentati tendono a spegnersi, in questo caso qualcuno continua a buttarci sopra legna da far ardere. Ma veniamo ai fatti: una settimana fa Biden accusa Putin di essere un criminale di guerra. Questa dichiarazione viene immediatamente ridimensionata dal Dipartimento di Stato. Ieri inaspettatamente, Biden ha accusato Putin di Genocidio.  “Le cose orribili che hanno fatto i russi in Ucraina hanno cambiato il quadro. Lascerò che siano gli avvocati a decidere a livello internazionale se questi atti possono essere definiti come genocidio ma a me sembra essere così”.

Biden è pericoloso deve essere assistito

Una dichiarazione simile non solo è infelice ma anche arbitraria, inappropriata e fuori luogo. Nessuno prima di ieri si era sognato di parlare di genocidio. L’accusa formulata da Biden è sulle prime pagina e home page di molte testate americane. Tutte sono d’accordo nel considerarla preoccupate. Sottolineano i rischi legati a simili dichiarazioni, primo fra tutti quello di vanificare qualunque trattativa o soluzione diplomatica orientata al cessate il fuoco, alla tregua, a un accordo, alla pace. Fra i pochi ad applaudire all’irresponsabile esternazione, c’è il presidente ucraino Zelensky. Il presidente ucraino ha definito quelle di Biden “vere parole di un vero leader“.  Evidentemente né l’uno né l’altro si rendono conto che dire semplicemente che si è verificato un “genocidio” e dimostrarlo in un tribunale di diritto internazionale sono due cose diverse.

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