L’attentato agli 007 fa tremare la Moldavia?
L’attentato agli 007 fa tremare la Moldavia?

L’attentato agli 007 fa tremare la Moldavia?

L’attentato agli 007 che fa tremare la Moldavia. L’attacco all’enclave separatista filorussa, di forte nostalgia sovietica, come non poteva chiamarsi “Kgb”? Un altro passo verso il baratro della guerra Ucraina? Un paio di settimane fa, a Grigoriopol le truppe russe si sono spostate verso Nord, in direzione del confine (non riconosciuto) con l’Ucraina.

L’attentato agli 007 fa tremare la Moldavia?

L’attentato agli 007 è un segnale?

Le tre esplosioni sono un rompicapo? Chi ha colpito lo ha fatto dal territorio della repubblica separatista, dove Mosca ha dispiegato una “forza di pace”, senza ferire nessuno e passando inosservato. Una anomalia in una città come Tiraspol dove i sistemi di sorveglianza sono capillari. Inoltre almeno uno dei tubi di lancio delle granate è stato lasciato in terra. Il governo moldavo ha subito mostrato timori. “L’Ufficio della politica di reintegrazione, uno degli organismi deputati a riportare Tiraspol nell’alveo delle autorità di Chisinau, esprime la sua preoccupazione per l’incidente avvenuto oggi nella città di Tiraspol. Secondo le informazioni disponibili, persone non identificate hanno sparato colpi di granate contro la sede della cosiddetta struttura di sicurezza nella regione. Secondo i dati preliminari non ci sono vittime o feriti”.

Il governo moldavo chiede attenzione

Ma quale sarebbero le finalità di un’atto di quella portata? L’obiettivo dell’incidente di oggi è quello di creare pretesti per far salire la tensione nella situazione della sicurezza nella regione della Transnistria, che non è sotto il controllo delle autorità costituzionali. In questo contesto, l’Ufficio delle politiche di reintegrazione invita alla calma e, insieme alle istituzioni nazionali competenti, sta monitorando gli sviluppi del caso”. L’enclave russofila in Moldavia, occupata dalla Russia con oltre 1.500 uomini di una “forza di pace”, è lo spauracchio degli strateghi militari della Nato. Un’avanzata di quella portata taglierebbe l’intera linea costiera dell’Ucraina e significherebbe che le forze russe si spingerebbero centinaia di chilometri più a ovest, oltre le principali città costiere ucraine di Mykolaiv e Odessa, da cui la Transnistria dista 40 chilometri. I missili sparati ieri contro Odessa tornano ad alimentare le paure.

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