Referendum: l’inganno di un governo che non può esistere
Referendum: l’inganno di un governo che non può esistere

Referendum: l’inganno di un governo che non può esistere

Questo referendum più di tutti gli altri, ci mette di fronte un quesito potente: questo governo può esistere? È mia convinzione pensare che ci vogliano dei ruoli definiti nella vita, soprattutto nella politica, quindi una maggioranza non può anche comportarsi da opposizione.

Referendum: il Pd comanda?

Più di ogni altra cosa dobbiamo chiederci se: la separazione delle funzioni dei magistrati sia contestabile. L’abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati ha in sé, una funzione non solo logica e amministrativa, ma anche morale. Come contestare questo principio se, durante le elezioni del Presidente della Repubblica, si è posto lo stesso problema? Di Elisabetta Belloni qualcuno disse: “Non si può avere un Presidente che fino a ieri ha spiato i cittadini e i politici”. Quindi il principio per cui una persona non debba avere la possibilità di un ruolo concorrenziale esiste? Quindi la domanda che mi pongo è: quando gli italiani decideranno di mandare in disuso il carrozzone ambiguo del PD a favore di una sinistra analitica e onesta?

Dove è l’inganno?

È il principio per il quale non si possono servire due padroni. Questo governo è composto da forze politiche che all’occorrenza fungono anche da opposizione. Questo è il principio dell’inganno! Ci viene posto un quesito di ordine morale: perché non abbiamo un governo che è espressione del voto? Perché abbiamo un governo che funziona da maggioranza e da opposizione? Ma soprattutto: perché la sensazione che tutto sia legato agli intrighi dell’ex DC, cioè PD, prenda sempre più corpo, soprattutto di fronte a scelte costituzionali? Per ordine morale le carriera di cui sopra devono essere, nel loro ordinamento, una struttura a paratie stagne. Qualsiasi avvocato sano di mente vi dovrebbe dire cosa realmente è accaduto e ancora accade con l’attuale struttura della magistratura. Pirandello amava dire: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”. Questo è il principio della possibilità della ambivalenza.

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