Banca Etruria: tutti assolti dal Partito Socialista Magistrati Italiani
Banca Etruria: tutti assolti dal Partito Socialista Magistrati Italiani

Banca Etruria: tutti assolti dal Partito Socialista Magistrati Italiani

La questione Banca Etruria si è risolta con un: tutti fuori invece che un tutti dentro. Probabilmente a Sinistra tra tradimenti, spie, mazzette e insabbiamenti sono riuscire ad ammutolire la magistratura socialista italiana. Sembra un po’ come la questione della teoria del diavolo: “Stiamo arrivando con il codice penale in mano”… chi vuol capire capisca… visti i risultati degli ultimi anni, possiamo tranquillamente chiamare la magistratura italiana PSMI: partito socialista magistrati italiani.

Banca Etruria: quando la magistratura farà apertamente una coalizione di governo con Pd e M5S?

Cavalcare il giustizialismo prima dei processi è abitudine barbara. Tutti assolti per Banca Etruria. Una polemica sanguinosa con sentenze stabilite sui social. Una vicenda politica più che giudiziaria finita con assoluzioni con formula piena. Molti oggi si dovrebbero vergognare!“. Così il senatore Pd Andrea Marcucci sulle assoluzioni. Quando si dice avere il culo in faccia… ecco la dimostrazione. I capi d’accusa erano solidi, viste tutte le testimonianze (anche parlamentari). Secondo l’inutile e voltagabbana Calenda: “Maria Elena è stata vittima di un linciaggio mediatico e giudiziario che non ha paragoni. Ed è accaduto perché è una donna bella, tosta, preparata e intelligente. Fine“. Queste sono le argomentazioni politiche di una nullità politica come Calenda, che ora cerca l’alleanza con Renzi… insieme varrebbero lo 0,5% dei consensi.

Ragioni solide insabbiate dalla magistratura di sinistra… cioè tutta la magistratura PSMI…

2015, quando il governo italiano, guidato all’epoca da Matteo Renzi, approvò il cosiddetto “salva banche“, un decreto con cui furono salvate dal fallimento quattro piccole banche locali da anni in grave difficoltà: Banca Marche, le Casse di Risparmio di Ferrara e di Chieti e Banca Etruria. La storia comincia allora. Una di queste banche, Banca Etruria, con sede ad Arezzo, città di Maria Elena Boschi, allora ministra e oggi sottosegretaria alla presidenza del Consiglio. Inoltre dal 2011 al 2015 Pier Luigi Boschi, padre di Maria Elena Boschi, era stato membro del Consiglio d’amministrazione di Banca Etruria, e per otto mesi ne era stato anche vice-presidente. Boschi padre aveva ricevuto una multa da 144mila euro da parte di Banca d’Italia per aver violato una serie di norme sulle comunicazioni e sulla trasparenza dell’attività finanziaria della banca, e con il commissariamento era stato estromesso dal Cda della banca proprio dal governo Renzi di cui faceva parte sua figlia. Qualcuno nell’opposizione cominciò a far notare che una banca salvata dal governo avesse tra i suoi dipendenti i parenti di una ministra così importante – anche il fratello di Maria Elena Boschi era un dipendente della banca.

Banca Etruria: espressione del partito dei magistrati

È molto semplice: quando tocca a Berlusconi, Lega, imprenditoria varia, la magistratura si scaglia duramente, fino ad arrivare a comportamenti incostituzionali e immorali. Quando si tratta di affondare su qualcuno di sinistra, la mano diviene leggera fino ad arrivare ad insabbiamenti, comportamenti incostituzionali e immorali. L’espressione di questa magistratura, pone la visione a sinistra come elemento essenziale per costituire la formula legale. Tanto vale uscire allo scoperto e dichiararsi elemento parlamentare esterno.

Chi vigila?

Il consiglio superiore della magistratura è l’organo di autogoverno dell’autorità giudiziaria. Se al Csm è attribuita l’amministrazione della giustizia, è al ministero della giustizia che spetta l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi. Articolo 110 della costituzione: Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.

Fatto in casa per loro

La costituzione infatti prevede che eserciti anche dei poteri sostanziali (come quello di nominare una parte dei giudici costituzionali e dei senatori a vita, o quello di emanare provvedimenti di grazia), alcune competenze complesse (come la nomina dei governi), in cui è previsto il concorso di altri organi costituzionali, e una più generale attività di moral suasion. Con questo termine inglese si intende quello che la corte costituzionale (sentenza 1/2013) ha definito “potere di persuasione”, ovvero la funzione di moderare, persuadere e stimolare gli altri poteri costituzionali, al fine di garantire l’equilibrio fra gli stessi. È in questo quadro quindi che va letto il compito, attribuito al capo dello stato dalla costituzione, di presiedere il consiglio superiore della magistratura (Csm) e il consiglio supremo di difesa.

1. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. […]
9. […] presiede il Consiglio supremo di difesa […].
10. Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

– Costituzione italiana, art. 87

Mi ricordate per favore chi sono stati i Presidenti della Republica negli ultimi 30 anni e la loro area politica! Fate voi.

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