The Clockers l’album: “The Italian Job”
The Clockers l’album: “The Italian Job”

The Clockers l’album: “The Italian Job”

L’album dei The Clockers “The Italian Job” ha un sapore dei grande album di un tempo. L’ascoltatore 5 volte prima di scrivere questa recensione. Mi sono presa tutto il tempo necessario per entrare in sintonia con racconti che musicalmente hanno un sapore unico.

The Clockers e il loro album hanno il sapore del grande rock

Le potete riconoscere dopo il secondo ascolto. Arriva come un sogno che attendi. I brani soni indefinibile! Un rock venato di musica popolare italiana, paesana… il rock con la fisarmonica come Riff. Oppure con tanti di quei fiati che sembra una colonna sonora di Morricone. Ma cosa dice l’album? Il leader della band Fabio Fiorina in arte Ray D’Antoni, vaga alla ricerca di documenti che riportano alla grande epopea migratoria italiana. I brani come Brooklino raccontano la storia di un uomo che lascia la famiglia nel ’36 per lavorare sui grattacieli americani. Hey paesà io teniss’ e mani ice… io teniss’ a nice car lunga da qui a over there… work on skyscrep... lo slang prende il sopravvento, in un sogno di storie vere.

La grande storia

La verità più cruda di come soffrirono e si rialzarono. In Italian Refugees si racconta degli italiani a costruire la ferrovia in Germania o la Transiberiana. Una storia fatta di umiliazione e dolore, come racconta il personaggio principale della storia. “Fratello non partire i crucchi vogliono il nostro dolore“. Un album in inglese curando lo slang italo americano.

The Clockers album

Il suo singolo Greetings and Kisses from Uruguay, si tinge di ritmi caraibici raccontando la storia di un uomo che mentiva scrivendo a casa: “Cari mamma e papà io sono ricco e vi mando i soldi così vi riposate insieme a zio Vincenzo”. Ma in realtà non riusciva a sfondare e la sua povertà lo portava a mentire per non dare dolore alla famiglia. Tutto su una voce del leader Fabio Fiorina, che ricorda quella di Knopfler o Johnny Cash… brani intensi tutti da vivere. La Tilt corporate si è messa in squadra un grande gruppo tutto italiano. Fabio Fiorina (Ray D’Antoni) voce e chitarra, Mauro Fiorina Chitarra, Mauro Munzi alla batteria… Angelo Molino, figlio d’arte al piano e tastiere, Anton Caleniuc al basso. Tutto sulle più importanti piattaforme online

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