Comunione e Liberazione è sotto la frusta di Bergoglio
Comunione e Liberazione è sotto la frusta di Bergoglio

Comunione e Liberazione è sotto la frusta di Bergoglio

Continuo a pensare che Papa Francesco sia immenso, a tal punto da mettere sotto torchio organizzazioni storiche come Comunione e Liberazione. Nulla è più scontato! Tutto è messo sotto la lente d’ingrandimento.

Il Papa abbatte Comunione e Liberazione?

Il Papa non candeggina l’organizzazione laica. Un anno fa, con un testo molto duro, ma non rivolto solo a Comunione e Liberazione, il Papa ha imposto le dimissioni dopo cinque anni a chi guida i movimenti. Motivo: il sospetto che ne possa derivare un eccesso di potere personalistico. Don Julián Carrón, successore di don Luigi Giussani, fu invitato a lasciare. A sollevare una serie di questioni di diritto ecclesiastico era stata una parte di ciellini non entusiasti di Carrón. Ma un’altra parte sentì l’avvicendamento come una forzatura. Molti non sanno che molte organizzazioni laiche, proprio come è CL, usano il loro ruolo per attività economiche non chiare. Il Papa è stato bravo ad individuare il pericolo nell’eccessiva personalizzazione del potere. Ne sono seguite dispute aspre, e persino missive al Papa di contrari per la svolta richiesta. Così si è arrivati all’ultimatum.

Una sfiducia verso CL esatta

È noto che Bergoglio non ha mai amato la forma-movimento. Per sua ammissione conosceva molto poco Cl quando diventò Papa. Ha imparato a conoscerla molto bene, a tal punto da chiedere apertamente di “far cessare ogni azione volta a promuovere questa falsa dottrina”. È a ragione un atteggiamento di inusitata durezza. Il tutto provoca stupore! Il rapporto è rotto.

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