Red Hot Chili Peppers: live incendia Firenze
Red Hot Chili Peppers: live incendia Firenze

Red Hot Chili Peppers: live incendia Firenze

Il Live dei Red Hot Chili Peppers incendia il ventre e il cuore di Firenze. Del resto il biglietto da visita, il loro ultimo lavoro in studio Unlimited Love, faceva presagire che il live, in combinazione con gli album precedenti, potesse essere un delirio di rock.

L’album dei Red Hot Chili Peppers è?

Unlimited Love è un lavoro immenso! Il Singolo Black Summer, prima traccia dell’album, ti ruba subito l’anima. Il marchio dei Red Hot è immediato, ma non si cita e non si copia. Tutto diventa più rcercato, più maturo in un insieme di intuizioni che spostano costantemente i riferimenti di chi ascolta. Brani come Aquatic Mouth Dance fa intendere di che macchina da guerra siano Flea al basso e Chad Smith alla batteria. Si muove su un apparente tempo dispari che fa muovere culo e gambe e ti fa venire voglia di impararla a memoria karaoke style.

Ieri… l’attesa del live

L’intro del concerto del gruppo lascia presagire cosa accadrà: un’apocalisse funk generata da Chad Smith (clonate quest’uomo!), con Frusciante e Flea che dimostrano da subito una ritrovata ed evidente sintonia. La jam iniziale sfocia presto in Can’t Stop mentre Kiedis – per una volta munito di maglietta – entra in scena e attacca a cantare. Non sono neanche passati cinque minuti dall’inizio del concerto e i californiani si sono già presi la Visarno Arena. Son tutti fuori di testa. In meno di cinque minuti. Vedere alla voce: come si comincia un concerto. Insomma, i Red Hot sfondano ancora e non cedono di un millimetro… anzi si sono presi ancora ciò che gli spetta.

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