Ucraina e follia: Parlamento ucraino vieta libri e musica by Russia
Ucraina e follia: Parlamento ucraino vieta libri e musica by Russia

Ucraina e follia: Parlamento ucraino vieta libri e musica by Russia

Ucraina e follia: Parlamento ucraino vieta libri e musica by Russia. Che risoluzione è? Una talebanata di quarta categoria, proprio come quando andarono a distruggere le statue buddiste, proprio come quando uccidono i cristiani per convinzioni religose.

Ucraina e follia?

I Buddha di Bamiyan, le due grandi statue di Buddha del VI secolo, furono distrutte dai talebani nel 2001, per diversi motivi: è stata una delle perdite culturali più gravi dopo la seconda guerra mondiale. Ecco cos’erano le statue e perché erano importanti. “La vallata era dominata da una sensazione di vuoto, di vertigine, scomparsa la magia che emanava dall’alto. Ti sembrava che avessero rapito i due guardiani, benefici, che dalla loro posizione garantivano un equilibrio. I due Buddha che avevano protetto per secoli il panorama erano stati cancellati, guardavi le due vuote caverne con angoscia”. Le parole per descrivere il senso d’inquietudine lasciato dalla distruzione sono del grande fotografo Steve McCurry. Affossare la cultura russa è un atto contro l’umanità proprio come la guerra, anzi è figlia della guerra e della sottocultura.

Putin è matto ma l’ucraino non è da meno

Secondo quanto riporta Ukrinform, il parlamento ucraino ha approvato una risoluzioe per abbattere la cultura russa. “Un divieto assoluto e indefinito di esibizione pubblica, proiezione pubblica, manifestazione pubblica di cantanti che dopo il 1991 erano cittadini dello stato aggressore. Dal divieto, si precisa, sono esclusi i musicisti che hanno condannato l’invasione di Mosca, che saranno inclusi in un’apposita lista bianca”. 

Ucraina e follia: questa legge mi ricorda qualcosa…

Erano passati poco più di quattro mesi dall’ascesa al potere di Adolf Hitler quando, il 10 maggio 1933, a Berlino e in altre città tedesche ebbero luogo le Bücherverbrennungen, i roghi dei libri. I roghi furono promossi dall’Associazione Nazionalsocialista degli Studenti Tedeschi e il ministro della Propaganda Joseph Goebbels li coordinò per darvi il massimo risalto. Nella notte del 10 maggio vennero dati alle fiamme decine di migliaia di libri. 25mila volumi nella sola Berlino, davanti agli occhi di esponenti politici nazisti, professori, studenti e altre migliaia di sostenitori. Questa è follia oggi come lo fu allora. La cultura, l’arte e i loro derivati, arricchiscono l’anima dell’essere umano. Ma voi di anima non ne avete. Uccidete persone per scopi ignobili. Siete squallidi. La prima cosa che attaccate e la cultura di un popolo. Uccidendo la cultura uccidete l’esistenza di un poppolo.

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