Un genio due compari e un pollo: M5S al duello finale?
Un genio due compari e un pollo: M5S al duello finale?

Un genio due compari e un pollo: M5S al duello finale?

A vedere l’andamento dei 5 stelle mi viene da pensare a perchè non cambiargli nome: un genio due compari e un pollo… e ci sono anche tutti gli interpreti. Ricordiamo comunque, che in serata è convocato il Consiglio nazionale del Movimento Cinque Stelle.

Un genio due compari e un pollo?

Ma direi di si! Le liti di questi giorni, con tanto di annuncio di un viaggio a Mosca di Di Battista, fanno pensare ad un partitino che assomiglia più al film citato. Grillo si è rimesso a fare il Genio, i due compari Conte e Di Maio litigano come nuora e suocera, mentre quel pollo di Di Battista crede di essere Dan Rather di 60 minuti. Poveri incapaci! E a pensare che sul tavolo dei cinque stelle c’era tanta di quella ciccia, da smembrare le certezze della maggior parte dei super gran cazzar della politique italienne, per dirlo alla Fantozzi. All’ordine del giorno della riunione, la discussione sulla linea politica da tenere sulla risoluzione di maggioranza, in vista delle comunicazioni del premier Mario Draghi in Parlamento alla vigilia del Consiglio europeo del 23-24 giugno e sulle dichiarazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Mamma Beppe mi tocca… toccami Beppe!

Sulle decisioni prese dal Consiglio può essere chiamata ad esprimersi la base del Movimento. Quindi, siccome non sanno cosa fare, corrono a nascondersi nelle braghe della base, che tendenzialmente ha l’idee più chiare di loro. Questo è dovuto al fatto che la base normalmente rimane radicalizzata, mentre i loro rappresentanti diventano puttane dal cuore d’oro, tanto per citare un altro western. Alessandra Todde dice: “Cercheremo di fare il consiglio nazionale tra oggi e domani. Se c’è l’ipotesi di mettere in discussione il ruolo di Di Maio nel Movimento? Non è quello il punto, ma le posizioni che sta prendendo lui pubblicamente senza confronto interno. E’ pretestuoso dire che la nostra forza politica può costituire un problema per la sicurezza nazionale“.

Un genio due compari…

Io trovo vergognoso che ieri sia stata fatta circolara una bozza vecchia che non ha niente a che fare con la base su cui stiamo discutendo. La risoluzione deve essere di maggioranza. I temi che stiamo portando avanti credo siano condivisibili con le altre forze di maggioranza. Ovvero la de-escalation militare e a fronte di un conflitto che si sta allungano far tornare il parlamento centrale”. I dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, decidono di fare due cose secondo me orribili. Attaccare, con odio e livore, il ministro degli Esteri e portare avanti posizioni che mettono in difficoltà il Governo in sede Ue. Un atteggiamento poco maturo che tende a creare tensioni e instabilità all’interno del Governo. Un fatto molto grave“.

Di Maio si sbuccia il ginocchio e piange…

Afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una nota. “La prossima settimana in Parlamento si voterà la risoluzione sulla posizione che il Governo porterà avanti ai tavoli europei. Da Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana ho ribadito e continuerò a ribadire che l’Italia non può permettersi di prendere posizioni contrarie ai valori Euro-Atlantici. Vengo accusato dai dirigenti della mia forza politica di essere atlantista ed europeista. Lasciatemi dire che, da Ministro degli Esteri, davanti a questa terribile guerra rivendico con orgoglio di essere fortemente atlantista ed europeista. Tutti cerchiamo e vogliamo la pace Intanto, però, Putin sta continuando a bombardare l’Ucraina, ignorando la richiesta della comunità internazionale di sedersi a un tavolo per i negoziati. Intanto l’esercito russo continua a uccidere civili innocenti e blocca i porti e l’export del grano, rischiando di causare una ulteriore guerra che, a sua volta, potrebbe generare l’aumento di nuovi flussi migratori incontrollati, anche verso il nostro Paese”. Il punto Ministro è che lei dovrebbe guidare insieme a Conte un movimento che va alla deriva. Il suo movimento cerca di radicalizzarsi nuovamente nelle sue origini. Lei invece è diventato ufficiosamente membro del Pd.

Un Genio, due compari e un movimento autogestito?

Conte fa l’amore con Bersani cercando quel discorso programmatico da presentare, probabilmente, alla nuova unione politica. Un futuro pastone fatto di M5S a guida Conte, Art.1 e Pd. Intanto è prevista per domani pomeriggio intorno alle 16 , a quanto si apprende da fonti parlamentari, la riunione tra il sottosegretario agli affari Europei Vincenzo Amendola e i rappresentanti dei partiti di maggioranza per trovare una mediazione che porti alla stesura definitiva della risoluzione da votare in Parlamento sulle comunicazioni del premier Draghi in vista del Consiglio Ue previste per martedì pomeriggio in Senato.

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