Responsabilità volute: quanto siamo disposti a lasciare andare i figli?
Responsabilità volute: quanto siamo disposti a lasciare andare i figli?

Responsabilità volute: quanto siamo disposti a lasciare andare i figli?

Le nostre sono tutte responsabilità volute al fine dell’egoismo della tranquillità o un fattore culturale? Quando un figlio se ne va di casa, in molte famiglie, scende il dramma del buco nero incolmabile. Per altri si tratta solo di un passaggio di crescita necessario, ma come viene affrontato il tutto?

Quali sono le responsabilità volute dai genitori?

Viviamo all’interno di un contesto sociale che fa lode a se stesso per la scelta di emancipazione. Eppure la faccenda non si riduce solamente alla felicità di vivere in un contesto storico di grandi cambiamenti, che siano essi opinabili per alcuni e accettabili per altri. Molto spesso la questione genitoriale va al di là delle aspettative di chiunque abbia fatto lo stesso passaggio e si diviene i fautori di un futuro che ci appartiene, ma che di fatto, non è il nostro. Al fine di proteggere la prole, si sa… si farebbe qualsiasi cosa, ma ciò, non è più un danno che un vero e proprio aiuto nei confronti di un figlio? Mi spiego meglio: alle volte facciamo scelta tenendo in considerazione la loro sicurezza, come se di fatto volessimo tenerli sempre sotto controllo. “Lo so… ma non è sufficientemente responsabile”. Questa è solo una delle frasi che ascolto a ripetizione che, di per sé, hanno senso, ma allo stesso tempo si svuotano da esso. Capiamo il perché.

La responsabilità è un seme che deve crescere nel giusto terreno

Ok… quello che fate, che attuate vi fa sentire sicuri della sicurezza di vostro figlio, perdonatemi il gioco di parole. Ma la stessa frase che vi ho citato poc’anzi è il motivo di sconquasso interiori che mi spinge alla scrittura di questo articolo. Comportandoci come protetti diamo di fatto atto di rinuncia alla responsabilizzazione dei figli. Perché lo stiamo facendo noi al loro posto, non dando né l’occasione, né la pretesa di dimostrare che un individuo possa essere responsabile. Evitare eventuali situazioni che attuano una difesa mentale atta al ragionamento logico, significa nella realtà delle cose, negare una crescita necessario individuale. Sebbene qualsiasi cosa facciate, possa essere fatto in buona fede, non cambierebbe oltremodo la finalità e il non-ottenimento della responsabilità privata.

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