La guerra si allarga: Kaliningrad, Lituania aspetta la rappresaglia russa
La guerra si allarga: Kaliningrad, Lituania aspetta la rappresaglia russa

La guerra si allarga: Kaliningrad, Lituania aspetta la rappresaglia russa

La guerra si allarga per Kaliningrad, la Lituania aspetta la rappresaglia russa. Il timore è che la risposta della Russia non sarà diplomatica ma militare. Quindi, la guerra si sta allargando?

La guerra si allarga?

Il presidente lituano Nauseda dichiara: “Siamo preparati per qualunque tipo di azione non amichevole”. Nauseda ha difeso la decisione di bloccare il transito dalla Russia via Lituania delle merci sottoposte alle sanzioni dell’Ue. “Stiamo solo attuando le sanzioni, che sono imposte dall’Unione Europea, e questo non ha nulla a che vedere con le relazioni bilaterali tra la Russia e la Lituania. Attendiamo di procedere con le prossime fasi e sarebbe positivo se la Commissione europea spiegasse il contenuto delle sanzioni alle autorità russe, cosa che rimuoverebbe alcune delle tensioni che stanno sorgendo”. Ovviamente la Lituania si aspetta una ripercussione militare russa. “Siamo pronti e siamo preparati per qualunque tipo di azione non amichevole da parte della Russia, come la disconnessione dal sistema Brell (sistema di reti elettriche cui appartengono Russia, Bielorussia e Stati baltici) o altre azioni”.

Kaliningrad

È una piccola exclave isolata di 15mila chilometri quadrati in cui vivono circa 500mila persone e su cui sventola la bandiera russa. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina tutti quelli che cercano di identificare le escalation del futuro, indicano in questa anomalia della storia, un altro territorio di guerra: Kaliningrad. Ora la temuta escalation sembra alle porte. Kaliningrad è un territorio della federazione russa, armatissimo, incuneato tra la Polonia e la Lituania e senza alcun legame con il resto della Russia. L’approvvigionamento avviene attraverso un corridoio di 35 chilometri a cavallo tra le frontiere della Polonia e della Lituania, entrambi paesi dell’Unione europea e della Nato.

Da Bruxelles

Una prima reazione è arrivata da Bruxelles, dove l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Josep Borrell ha respinto le minacce russe sottolineando che la Lituania non è “colpevole di nulla”. Secondo Borrell la Lituania ha semplicemente applicato le modalità delle sanzioni adottate dall’Unione europea.

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