Il peso della pace: raccontiamo il vissuto delle “madri perse”
Il peso della pace: raccontiamo il vissuto delle “madri perse”

Il peso della pace: raccontiamo il vissuto delle “madri perse”

Ma allora, quando ti decidi a fare un figlio?” Quante volte vi sarete trovate a discutere con queste semplici parole… dette da bocche ancor più semplicistiche che inneggiano all’innato senso di frustrazione collettivo e societario. Eppure spesso donano sofferenza a chi sa bene che cosa significhi il peso della pace.

Quanto ci costa il peso della pace?

Siamo oneste: la rabbia che queste parole ci hanno procurato nel tempo, ha scaturito in noi una violenza interiore senza uguali. Eppure abbiamo cercato che fosse lo stesso peso della pace a ristabilire l’ordine sulla bilancia. Perché a discapito delle mediocri menti che, imperterrite, seguono il flusso di una società che avanza ed evolve, esistono persone che cercano l’accettazione del proprio dolore, andando avanti nel corso di un tempo che pare segnare le lancette di una sofferenza senza fine. Sono donne che non possono avere figli e, i motivi, sono da ricollegare ai più svariati. Quelle che vorrebbero, ma che di fatto non possono. Quelle che ci sperano fino alla fine, ma che sentono il tono del dottore che le avverte che ciò, non avverrà mai.

Madri perse… madri silenti

Si accostano ad un parco pieno di bambini che giocano con l’aria triste negli occhi. Si vorrebbero uccidere quando sentono la notizia di bambini ammazzati dalle stesse madri o padri che li hanno generati. Eppure scalano monti e nuotano mari senza fine per galleggiare o provare a scavalcare quel dolore. Demoni che le inseguono per tutta la vita, ma che perdono potenza all’insegna del peso della pace che, su quella maledetta bilancia, cercherà sempre di trovare l’appiglio per pendere dalla parte dell’animo umano. Quello candido che cerca solo le giuste domande, che avranno sempre le risposte sbagliate. Oppure non ne avranno mai. E ancora chiedono, elargiscono consigli dei quali nemmeno sanno senso o significato e chiedono, senza sosta di racconto, quando sarete madri. E dentro di voi gridano tutti i demoni che avete accumulato, ma sebbene ciò, sorridete alla vista di chi, mai potrà comprendere quelle che siete e che per necessità, dovete essere.

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