La Ferrari ha risolto i problemi di affidabilità, la Red Bull no
La Ferrari ha risolto i problemi di affidabilità, la Red Bull no

La Ferrari ha risolto i problemi di affidabilità, la Red Bull no

“La Ferrari ha risolto i problemi di affidabilità, la Red Bull non quelli di idraulica”. Queste sono le parole autorevoli di Giorgio Piola, voce della F1. La Ferrari però, deve dimostrarlo a Silverstone e soprattutto deve dimostrare se l’ala pensata per questo circuito, dia quella velocità dovuta soprattutto in zona DRS.

La Ferrari ha risolto?

Sicuramente è una vettura diversa da quelle degli anni passati. Infatti la F1 – 75 è una gioia e ci sta dando brividi potenti. Siamo lì con super Max e sono speranzoso che Leclerc gli faccia ciao ciao con le mani. A Silverstone il Mondiale di F1 2022 si appresta a vivere il decimo round della stagione, ma a che condizioni? Nelle condizioni di un mondiale completamente aperto. “Anche la Ferrari ha accusato problemi di affidabilità, ma sono stati individuati. In teoria non dovrebbero più ripetersi. Invece l’allarme relativo a Sergio Perez riguarda la stessa componente della vettura che aveva causato i precedenti stop. Vuol dire che il problema all’idraulica non è ancora risolto in casa Red-Bull e questa cosa potrebbe essere molto importante per il resto della stagione”. Sono pienamente d’accordo con Giorgio Piola. Fino ad ora, oltretutto, abbiamo visto un fenomeno strano, i danni si sono sempre o quasi, presentati per entrambe le vetture quasi contemporaneamente.

Domenica scorsa sulla macchina di Leclerc abbiamo visto un’ala nuova in ottica Silverstone

“Un’ala molto importante, data solo a Leclerc poiché viste le condizioni atmosferiche c’era il rischio che potesse danneggiarsi e dato che ce n’era solo un esemplare se fosse successo qualcosa a Sainz la Ferrari avrebbe avuto due monoposto penalizzate. Il pezzo è interessante. Un po’ meno a cucchiaio, con un flap diverso e studiato per avere più velocità in rettilineo e un delta maggiore nell’apertura del DRS. Vedremo l’ala a Silverstone su entrambe le vetture. Credo che quella gara rappresenterà un po’ il punto cruciale della stagione. Anche Mercedes e Alpine porteranno delle modifiche. Proprio l’Alpine potrebbe giocare un ruolo importante nel Mondiale rubando qualche punto di tanto in tanto. I due piloti Mercedes in Canada hanno fatto una gara egregia, Hamilton non era per niente stanco, il problema del porpoising è stato ridotto, credo che andremo a Silverstone con molti punti interrogativi e si spera ci siano tante risposte interessanti per il Mondiale”.

La Ferrari ha risolto ma in Mercedes?

“Russell ha dichiarato che non è solo un problema di porpoising ma di rigidezza delle sospensioni, quando si passa sui cordoli i piloti Mercedes prendono delle grandi botte sulla schiena. Sono dell’idea che la sicurezza viene sempre prima di tutto, poi certo, chi ha fatto una macchina che patisce di meno il porpoising ha un vantaggio. Da un punto di vista tecnico e sportivo ha ragione Horner, che dice che la Red Bull ha sviluppato un lavoro migliore in quel particolare e non deve essere penalizzata, bisogna vedere però fino a che punto è un problema di salute per i piloti. Alcuni hanno il naso lungo e pur di vincere nascondono i fastidi fisici, la Federazione deve fare un’inchiesta seria per capire come muoversi, tenendo conto che la sicurezza è più importante delle prestazioni”.

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