L’inganno, l’illusione e la percezione: l’incoerenza dilaga indisturbata
L’inganno, l’illusione e la percezione: l’incoerenza dilaga indisturbata

L’inganno, l’illusione e la percezione: l’incoerenza dilaga indisturbata

L’inganno è la subdola strada in cui opera il male. Esso sotto forma dispotica di illusioni e percezioni che dilagano nell’etere e si manifestano come reali una volta accolte.

L’inganno della percezione illusoria?

Che cos’è l’inganno? Quali manifestazioni attua nel cuore del mondo per essere considerato il peggiore dei mali, manifestato dalla volontà dell’uomo a prostrarsi ad esso? Siamo tutti esseri spirituali, non è così? No, non lo è. Questa è solo la presunzione che l’essere umano ha la pretesa di avere. Ciò medianti atti caritatevoli che tali non sono, poiché nascondono verità ben più infima, riconducibile ad un tornaconto personale. Ma in tale ottica si crede di poter raggiungere uno stadio spirituale e potersi definire tali. Quello che troppo spesso manca all’incoscienza dell’animo umano è di fatto il percorso che si attua per la comprensione della nostra interiorità. Ad oggi esiste un moltitudine di persone che nemmeno sa perché si alza la mattina e, cosa ben più peggiore, che nemmeno si pone la giusta domanda. Ma chi siete davvero? Credete che vivere in un contesto spirituale vi offra l’occasione di redimervi dalle vostre allusioni e giochi di magia? Eh sì, perché sapete scomparire bene all’occorrenza di chi ha bisogno. Ma voi, dove siete?

L’incoerenza di un upside down

Il mondo è come se fosse uno specchio, una superficie doppia dove, esiste il mondo come lo conosciamo e quello che sta sotto: più reale che mai. Non mistifico coloro che hanno fatto una scelta e continuano ad utilizzare quel metro per la propria vita, no. In ogni caso si tratta di una coerenza per presa di posizione. Ma molti, sfruttano il loro upside down, il loro sottosopra. Quello in cui giudicano atteggiamenti che mimano e mimano atteggiamenti che non giustificano. Poi la sera, di fronte alla necessità di quel mondo che funge da riflesso per se stesso, tutto cala: maschere, indignazioni e giudizi. Si scopre quindi che si è ciò che si ha sempre gradito non essere, schifato e per giunta rifiutato agli occhi degli altri. Ma la spiritualità ha bisogno di dolore vissuto, accettato e cambiato, non di refusi di maschere utilizzate che stanno alla mercé del popolo come i monopattini a Roma.

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