L’occidente è il buco nero del mondo
L’occidente è il buco nero del mondo

L’occidente è il buco nero del mondo

L’occidente è il buco nero del mondo. Sappiamo che non brilla per la qualità delle sue attuali leadership, questa è una verità assoluta. La politica occidentale è corrotta e condotta da leader incapaci e mafiosi.

L’occidente è il buco nero del mondo?

Dal mio punto di vista si. E’ il luogo in cui il male prospera come un fungo nascosto nel muschio. L’essere mafiosi non è solo l’appartenenza ad una famiglia siculo americana, ma uno stato etico. Bertrand Russell diceva: “In etica come in altri campi del pensiero umano ci sono due tipi di opinioni: da una parte quelle rette sulla tradizione, dall’altra quelle che hanno qualche probabilità di essere giuste”. Quindi, il mio pensiero è che nella tradizione si nasconde la morale del male. C’è chi dice che un politico non deve essere onesto ma capace. Ma se questo fosse vero, il concetto espresso da Socrate morirebbe e non credo sia possibile: “Dai potenti vengono gli uomini più malvagi”. Ora che io debba accontentarmi di una precarietà morale a favore di una professionalità rivelata, lo ritengo impossibile. Il politico, dal mio punto di vista, deve avere una integrità morale biblica. Una sorta di vena d’oro dell’etica.

Ma cosa rende l’occidente così oscuro?

Ma cosa rende l’occidente così oscuro? Probabilmente la sicurezza di possedere una verità rivelata che deve essere forzatamente imposta, in quanto da essa vengono le virtù rivelate da un Dio che invece, da millenni, avrebbe scelto l’oriente come sua dimora in mezzo a popoli eletti. Chi da al mondo occidentale l’assoluzione per tutte le nefandezze militari e sociali che hanno reso l’uomo comune una ameba? La singolarità di conoscere e rappresentare l’etica divina. Quindi una morale autoreferenziale che fa, di tutti gli uomini politici del mondo, esseri che uccidono la virtù che tanto cercano di imporre. L’occidente è il luogo satanico per eccellenza, in quanto, più si nasconde la sua presenza e azione a favore di una certezza santificatrice, più si rivela la sua oscurità. Sir Winston Churchill amava dire: “Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni”. Io non posso accettare il pensiero di una professionalità al di sopra della morale… sarebbe il fallimento della filosofia politica di 3000 anni.


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