Bergoglio bastona i mamma santissima della Chiesa
Bergoglio bastona i mamma santissima della Chiesa

Bergoglio bastona i mamma santissima della Chiesa

Bergoglio bastona i mamma santissima della Chiesa. La notizia è ufficiale ora cardinali e dirigenti dovranno pagare l’affitto. Il Papa dice basta ai super privilegi per gli ex padroni della Chiesa.

Bergoglio bastona i mamma santissima della Chiesa?

Bastonata di Papa Francesco ai privilegi degli alti prelati del Vaticano. Il giro di vite è relativo al patrimonio immobiliare. Bergoglio ha di fatto abrogato le locazioni gratuite dei cardinali e di altre figure di vertice della Santa Sede: capi dicastero, presidenti, segretari, sottosegretari, dirigenti. Quindi, se vivono in case di proprietà degli enti vaticani, dovranno pagare l’affitto. Alla base del “rescriptum” c’è la volontà di portare la Chiesa a una sorta di eguaglianza interna. Dal Vaticano “Dobbiamo far fronte agli impegni crescenti che l’adempimento al servizio della Chiesa Universale e ai bisognosi richiede un contesto economico quale quello attuale, di particolare gravità”. Ciò significa che, tutti i membri della Chiesa, devono stringere la cinghia per aiutare chi ha più bisogno. “Basta affitti gratis e canoni a prezzi simbolici, per tutti si applicheranno i prezzi normali”.

La richiesta della Segreteria per l’Economia

Con la decisione assunta mercoledì 1 marzo con un “rescriptum”, provvedimento avente forza di legge, Papa Francesco ha disposto “l’abrogazione di tutte le disposizioni che consentono l’utilizzo gratuito o a condizioni di particolare favore degli immobili di proprietà delle Istituzioni curiali e degli Enti che fanno riferimento alla Santa Sede, comprese le Domus”. La decisione di emettere il decreto – ha comunicato la Santa Sede – segue l’udienza concessa il 13 febbraio al prefetto della Segreteria per l’economia, Maximino Caballero Ledo.

Bergoglio bastona

La grande rivoluzione di Bergoglio demolisce i vecchi apparati della Chiesa. Appena pochi giorni fa il Papa, con un motu proprio, aveva tolto la titolarità di ogni bene mobile e immobile agli enti vaticani, dando applicazione alla norma della nuova costituzione apostolica secondo la quale tutti i beni appartengono alla Santa Sede e sono in capo all’Apsa – una sorta di ministero del tesoro della Santa Sede – e sono gestiti dal punto di vista finanziario dallo Ior.

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