Renzi Calenda e il loro popolo lobotomizzato
Renzi Calenda e il loro popolo lobotomizzato

Renzi Calenda e il loro popolo lobotomizzato

Renzi Calenda e il loro popolo lobotomizzato. Magari ora vi sentirete anche offesi? Non è colpa mia se seguite due falliti classisti. Più di voi provo pena solo per chi dice di essere fascista, che vorrebbe bastonare negri e zingari, ma non ha le palle e aspetta che lo facciano gli altri.

Renzi Calenda hanno un popolo che li vota?

Eraclito diceva: “Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi”. Non oso pensare a cosa più ignobile di diventare esponente di questi due esseri. Se partiamo da Renzi abbiamo una serie di punti interrogativi sulla sua condotta politica. Anche lui, come la Meloni, spara sui poveri e per molto tempo ha tentato di allinearsi alle scelte destrorse di Salvini, il risultato? È scivolato nel fango con Calenda. Entrambi schifano i poveri, quelli che hanno bisogno di essere sostenuti, che hanno bisogno del sussidio prima e del lavoro poi. Li schifano talmente tanto che ironizzato su chi ha fatto o fa il bibitaro, aiuto meccanico, barista e altri lavori dove ci vuole cuore e palle per portare due spicci a casa.

Il fallito Calenda

Il fallito Calenda addirittura dice: “Chi ha fatto questi lavori non lo assumerei nella mia azienda. Martin Luther King diceva: “Se un uomo viene chiamato a fare lo spazzino, dovrebbe spazzare le strade come Michelangelo dipingeva, o come Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Dovrebbe spazzare le strade così bene che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero a dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro”. Ma Calenda forse non sa neanche chi è M.L.King. Forse il fallito calenda non vuole parlare dei suoi fallimenti politici o dei pregiudicati che porta nella sua lista. La sua fortuna, come quella del povero Renzi è di avere un popolo lobotomizzato che li segue.

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